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Nuovo corso sulla comunicazione ECM a Varese

Il 5 novembre ho tenuto un corso di formazione ECM sulla comunicazione a Varese. Ogni corso, come ogni partita di calcio, fa storia a sè. Ogni corso è diverso. In realtà, nel mondo 2.0 o 3.0 o 4.0 o N.0 (scusatemi ma non so più stare al passo con le definizioni sociologiche dei mass media) il concetto di co-creazione è sempre più il leit motive della nostra esistenza.

Per i corsi di formazione, nulla potrebbe essere più vero! I miei corsi, almeno per come provo a strutturarli, non sono mai frontali. Perchè un corso sia formativo e non solo informativo, occorre lasciare un segno in coloro che ti hanno dato fiducia. Per esperienza posso ormai dire che chi viene a un corso di formazione sulla comunicazione, partecipa sempre con la paura di sentirsi raccontare la “supercazzola” del guru o del santone di turno, che gli svela i segreti dell’universo della comunicazione. In molti casi, purtroppo è così. So che nell’ambiente ci sono finti docenti, magari nemmeno laureati, che tengono corsi inqualificabili, rovinando i partecipanti e l’opinione sugli esperti nel nostro ambito…

Albert Mehrabian, docente e psicologo della UCLA (University of Los Angeles) ha più volte maledetto nelle sue interviste chi prendendo spunto dai suoi famosissimi studi, li ha manomessi per raccontare che si può raccontare tutto, che non importa il contenuto, ma solo la forma. Per questo motivo, quando inizio un corso, chiedo apposta cosa si aspettano da me e dal corso.

Siamo partiti, io e i corsisti, dallo stesso binario. Definire il concetto per noi di informazione e di comunicazione. Dopo aver passato ore a valutare gli studi in più ambiti (sociologia, scienze della comunicazione, geografia umana e politica, linguistica) siamo arrivati ai lavori di gruppo sulla comunicazione non verbale, sulla comunicazione online e sul marketing. Questo corso ha portato alla luce le preoccupazioni di tante mamme con figli DSA (disturbi quali la dislessia, discalculia…). E la domanda di base è stata: come comunicare con loro? Come dovrebbero fare i loro insegnanti?

Sono stato molto contento della partecipazione dei frequentanti. Al corso erano presenti sia medici che infermieri. Ed è stata per me come sempre una grande occasione per crescere e imparare!

Ringrazio quindi la FIALS di Varese, nella persona del Dott. Santo Salvatore, Responsabile Nazionale Formazione FIALS, per l’invito e tutti coloro che si sono spesi affinchè il corso potesse riuscire, dalla segreteria tecnica a quella organizzativa. E infine, grazie a tutti i partecipanti, che in una brutta giornata di pioggia padana, sono usciti di prima mattina, hanno preso l’auto e sono venuti ad ascoltarmi. Spero attraverso la letteratura di aver lasciato loro degli spunti di riflessione e aver modificato l’immagine dei santoni che spesso colpisce chi parla di una materia che non è così facile come a volte si crede. Del resto è una scienza umana, e noi siamo esseri imprevedibili… 😉

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

Corso di formazione ECM in Ospedale Maggiore di Novara per FNOPI

In occasione della Giornata internazionale dell’Infermiere, ho partecipato come docente al corso di formazione ECM organizzato da FNOPI. La Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (fino al 15 febbraio 2018 dei Collegi Ipasvi) è un ente di diritto pubblico non economico. Il suo ruolo è molto importante: lo Stato infatti delega alla Federazione la funzione, a livello nazionale, di tutela e rappresentanza della professione infermieristica nell’interesse degli iscritti e dei cittadini fruitori delle competenze che l’appartenenza a un Ordine di per sé certifica. L’organo di vigilanza della Federazione è il Ministero della Salute.

Perchè si celebra la giornata il proprio 12 maggio? Il 12 maggio 1820 è nata Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. L’International Council of Nurses (l’Icn è una Federazione di più di 130 Associazioni nazionali infermieristiche, che rappresentano più di 13 milioni di infermieri nel mondo) ricorda questa data celebrando in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere.

In occasione di questa commemorazione la federazione di Novara e VCO ha voluto organizzare un corso di formazione accreditato Ecm a Novara, presso l’Aula Magna AOU (Azienda Ospedaliero Universitaria) dell’Opsedale “Maggiore della Carità” – Corso Giuseppe Mazzini, 18.

Ringrazio tutto l’Ordine per l’invito che mi hanno rivolto nella figura della Presidente, Dott.sa Paola Sanvito, del Consigliere Dott. Mattia Chiuchiolo e della Responsabile formazione, la Dott.sa Daniela Vadalà.  E l’amico Dott. Emanuele Coppini per le splendide foto!

Sono sempre contentissimo di partecipare a un corso di formazione, ancora di più di tenerlo come relatore, ma stavolta la felicità è stata tripla perchè per la prima volta sono riuscito a tenerlo nell’aula magna dell’ospedale nella mia città, Novara! E’ una strana tradizione quella per cui io riesca a fare cose importanti più a Roma, Torino o Milano (dove dovrei trovare più difficoltà di accreditamento), rispetto alla mia piccola Novara… Ma dopo il corso tenuto nell’Aula Magna delle Molinette di Torino a novembre 2017, finalmente sono riuscito anche a farlo nella mia città!

Il secondo motivo è personale: mio padre è stato infermiere, una volta si diceva professionale. Terzo, ma stavolta per ordine di importanza, è stata per me un’occasione preziosa per conoscere la federazione dell’Ordine più a fondo: ed è stata una grande sorpresa!

Il corso rivolto in particolare agli infermieri pediatrici ci ha permesso di mostrare e approfondire il ruolo dell’infermiere nei confronti dei pazienti più piccoli tra competenza, formazione e appunto comunicazione.

Come dico sempre in ogni mio corso, “Vengo a voi non per insegnarvi dall’alto della mia scienza infusa, ma per imparare insieme a voi“, è questa giornata ha confermato questa mia posizione: è stato così. Ho potuto ascoltare prima della mia parte specialisti e professionisti che insegnano in Università prestigiose e nelle corsie di molti ospedali, che curano con passione, dedizione e una professionalità sempre in costante aggiornamento e continua formazione i pazienti più difficili: i nostri bambini.

E ho particolarmente apprezzato lo spirito dell’Ordine, fatto prima di tutto da persone, che  vivono il proprio lavoro nei confronti dei bambini sofferenti come una missione. Bellissimo a tal proposito prima del aperitivo insieme e del concerto per festeggiare la giornata dell’infermiere, lo spazio dedicato alle associazioni che in corsia lottano per la salute e soprattutto la qualità della vita dei piccoli pazienti, lasciando loro sempre il sorriso come: Abio – Associazione per il bambino in Ospedale; Cuore di Maglio, EDO’s Smaile; La Leoncina Gaia;  NEO-N; UGI – Unione Genitori Italiani; Pianeta dei Clown. Particolarmente toccante e di esempio è stato il momento dopo il video che mostrava l’avanzare della malattia di una bambina coraggiosa, Gaia, dopo le parole emozionate ed emozionanti del papà che ringraziava per le cure e l’umanità che da anni riceve la sua bambina, ho visto moltissimi in sala asciugarsi le lacrime. Ma subito dopo grazie all’intervento dei rappresentanti del Pianeta dei Clown – Associazione che si ispira alla figura di Patch Adams e pratica la Terapia del sorriso nella nostra provincia, stabilire il principio che la malattia anche quando colpisce i più piccoli va combattuta con coraggio e senza far mai mancare al paziente la tenerezza, la magia e il sorriso come dovrebbe essere per ogni bambino durante la sua infanzia. E come sostiene Patch Adams non è fondamentale curare ove possibile solo la malattia, ma soprattutto prendersi cura della persona. E della sua famiglia.

  • INTRODUZIONE AL CORSO E PRESENTAZIONE DEGLI OBIETTIVI
    Docente: SANVITO PAOLA, Presidente FNOPI NO e VCO
  • L’INFERMIERE PEDIATRICO TRA PRESENTE E FUTURO. COME RISPONDERE ALLE NUOVE ESIGENZE ASSISTENZIALI.
    Docente: BONINO MARISA
  • CONTINUITÀ UNIVERSITÀ MONDO DEL LAVORO NAZIONALE ED ESTERO.
    Docente: DI BELLA ROSINA
  • LA CURA EXTRA OSPEDALIERA, LE NUOVE FRONTIERE PEDIATRICHE
    Docente: CHIUCHIOLO MATTIA
  • IL PUNTO DI VISTA DELL’ORDINE SULL’ASSISTENZA IN ETÀ PEDIATRICA
    Docente: FASOLINI GABRIELE
  • IL MINORE IN COMUNICAZIONE
    Docente: IODICE FRANCESCO UMBERTO
  • IL SUPERAMENTO DELL’ETÀ PEDIATRICA
    Docente: COSTAMAGNA GRAZIELLA

Per tutte queste ragioni a tutti gli infermieri partecipanti, uditori e docenti, ho augurato di lasciare la loro impronta come chiedeva lo slogan della giornata di quest’anno sui loro pazienti e colleghi. E come faccio sempre, perchè credo sia una scena da brividi, di uno dei miei attori preferiti Robin Williams, ho chiuso il mio speech con le parole di Patch Adams, sul valore della relazione col paziente e della comunicazione come parte della migliore terapia.

“Cos’ha la morte che non va? Di cosa abbiamo così mortalmente paura? Perché non trattare la morte con un po’ di umanità e dignità e decenza e, Dio non voglia, perfino di umorismo? Signori, il vero nemico non è la morte. Vogliamo combattere le malattie? Combattiamo la più terribile di tutte: l’indifferenza.

Nelle vostre aule ho assistito a disquisizioni sul transfert e la distanza professionale. Il transfert è inevitabile, signore. Ogni essere umano ha un impatto su di un altro. Perché vogliamo evitarlo in un rapporto paziente-medico?

È sbagliato quello che insegnate nelle vostre lezioni, la missione di un medico non deve essere solo prevenire la morte ma anche migliorare la qualità della vita. Ecco perché se si cura una malattia si vince o si perde… se si cura una persona vi garantisco che, in quel caso, si vince qualunque esito abbia la terapia.

Qui vedo oggi un’aula piena di studenti di medicina. Non lasciatevi anestetizzare, non lasciatevi intorpidire di fronte al miracolo della vita. Vivete sempre con stupore il glorioso meccanismo del corpo umano. Questo deve essere il fulcro dei vostri studi e non la caccia ai voti che non vi daranno alcuna idea di che tipo di medico potrete diventare.

Signore io voglio fare il medico con tutto il mio cuore. Io volevo diventare medico per assistere il mio prossimo, e per questo motivo ho perso tutto, però così ho anche guadagnato tutto: ho condiviso le vite dei pazienti e del personale dell’ospedale, abbiamo riso insieme e pianto insieme. Questo è ciò che voglio fare nella mia vita. E Dio mi sia testimone, comunque decidiate oggi, signori, guarderò ancora con fiducia il mio scopo: diventare il miglior medico che il mondo abbia mai visto. Voi avete la facoltà di impedire che io mi laurei, potete impedirmi di ottenere il titolo, il camice bianco, ma non potete controllare il mio spirito, non potete impedirmi di apprendere, non potete impedirmi di studiare. A voi la scelta: avermi come collega di lavoro, passionale, oppure avermi come voce fuori dal coro, sincera e determinata. In entrambi i casi verrò forse considerato una spina, ma vi prometto una cosa: sarò una spina che non riuscirete a togliere.”

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

Elezioni 4 marzo 2018, i social media possono predire chi vincerà?

Elezioni 4 marzo 2018 e social media

Social media e politica ormai sono sempre più un binomio. Ma non per forza dev’essere visto negativamente. Io credo che ormai metà della discussione politica non sia oscuramente pilotata da lobby, banche, società segrete o dai reali di casa Lannister… ma semplicemente dai Big Data. Da Internet. Da noi.

Durante il mio Master IAB in Marketing & Comunicazione Digitale in Università Cattolica, il primo esame che ho fatto è stato il corso Animare i social media tenuto dal Prof. Andrea Davide Cuman. Con quell’esame mi si è aperto il mondo della Rete non più come utente, ma come professionista. Avevo saltato la barricata: ero passato dall’altra sponda del fiume…

In quel corso il Prof. Cuman ci aveva indicato tra gli influencer da seguire nel nostro mercato uno che secondo lui era davvero tra i migliori:

Vincenzo Cosenza, in arte web Vincos

Da allora seguo Vincos e propongo ogni tanto diverse sue analisi tratte dal suo blog anche nei miei corsi di formazione ECM e MIUR. Oggi, prima che inizi il silenzio elettorale e che anche su di me si stenda il finto gioco del silenzio e la par condicio, ne approfitto per pubblicare l’unico pezzo sulle elezioni politiche del 4 marzo 2018 del mio blog. E non sarà un invito-obbligoSeNonVuoiCheNonTiSalutoPiù a votare il partito che voterò io, nè un pezzo scommessa su come andranno le elezioni, ma una analisi della campagna elettorale sotto la lente di ingrandimento del Marketing & Comunicazione che più mi appassiona. Quella Digitale.

A pochi giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento, le analisi fatte da Vincos con Blogmeter hanno cercato di scoprire se anche stavolta i social media possano predire la vittoria di un candidato, come avevano anche se inascoltati proposto in tempi non sospetti la vittoria di “The Donald” Trump contro Clinton

Da da gennaio al 28 febbraio gli analisti hanno raccolto 64 milioni di “big data” per comprendere quali sono state conversazioni degli italiani in rete e scoprire i leader più capaci di coinvolgere gli abitanti della rete.

64 milioni di interazioni in rete sulle elezioni: si tratta del doppio rispetto alle elezioni 2013. Giusto per dare un’idea di quanto la rete sia diventata rilevante anche per la formazione dell’opinione pubblica…

Il social più utilizzato è stato Facebook, “da cui sono stati raccolti il 58% dei messaggi e il 91% delle interazioni. Segue Twitter, protagonista nel 2013, per numero di messaggi ospitati (il 37%), mentre Instagram è al secondo posto per interazioni suscitate”.

Gli argomenti?  Come sempre i fatti di cronaca, amplificati dai mass media e cavalcati dai politici.. E’ risaputo che sangue, sesso, sociale, sciocchezze, spettacolo (la regola delle 5 S, come il Direttore di FreeNovara, Gianmaria Balboni, ha spiegato recentemente durante un suo intervento in una delle mie lezioni in Enaip Novara) siano sempre la fortuna dei poveri cronisti di oggi. E così è stato anche per queste elezioni politiche. Gli argomenti più scabrosi? La mancata restituzione dei rimborsi da parte di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle, i fatti sanguinosi di Macerata e l’inchiesta sulla corruzione di FanPage.

E il politico più citato? Matteo. Già, ma stavolta non Renzi, bensì Salvini, che secondo Vincos: “nell’ultimo mese, ha raccolto il 32% delle conversazioni, seguito da Luigi Di Maio al 22% e Matteo Renzi al 19%. Silvio Berlusconi, che nel 2013 era il più discusso, oggi si trova al quarto posto con il 17%, mentre Giorgia Meloni è al 8% e Grasso al 2%”. Occhio però agli utenti unici (cioè contiamo solo una volta chi scrive anche se pubblica centinaia di messaggi) perchè dai dati recupera Renzi (19%) sempre dietro il leader maximo del Carroccio (27%), ma davanti a Berlusconi (17,5%) e Di Maio (16,7%).

Quindi, basta. Non andiamo neanche a votare. Ha già vinto la Lega, odo sospirare dai miei 15 lettori (nel caso di Manzoni, paraculata, nel mio caso probabile quanto gloriosa verità…) dal mio letto mentre scrivo questo articolo.

Non per forza. Perchè se vediamo invece i Partiti – quella cosa che ancora esiste anche se nessuno vi ci crede più, e a volte nemmeno gli stessi dirigenti o segretari di destra come di sinistra e di Grillo – il risultato cambia.

In testa ecco il Movimento 5 Stelle (26%), il PD (al 25%), la Lega (13,5%), Forza Italia (12%), Fratelli d’Italia (sorprendentemente all’8,5%), Liberi e Uguali (8,4%), +Europa (4,3%). Ma anche qui se calcoliamo gli autori unici lo scenario cambia: primo è il PD (26,8%), poi M5S (20,9%) con gli altri invece pressochè pari.

elezioni2018 partiti più citati online
elezioni2018 partiti più citati online (fonte:Vincos.it)

Ma quali sono stati i temi più trattati dai politici sui social? L’immigrazione e la gestione dei migranti è stato l’argomento di punta nei post di Salvini, Meloni e Emma Bonino. Chiaramente con toni e visioni diverse…

Rubato questo tema, pericoloso per i 5Stelle rischiando così di perdere una parte di quel loro elettorato che magari è più favorevole a aiutarli ma a casa nostra, Di Maio se ne è ben guardato di affrontarlo lungamente e ha puntato molto più a stigmatizzare i costi della politica. Mentre Renzi e Berlusconi hanno preferito il tema del lavoro il primo, delle tasse il secondo, strizzando l’occhio, pardon, l’ugola sugli immigrati, soprattutto dopo Macerata. Oscure coincidenze? Possibile non vi siano frotte di analisti web che indicassero ai politici di casa su quale tasto spingere? Io credo che ormai metà della discussione politica non sia pilotata da lobby, banche, società segrete o dai reali di casa Lannister… semplicemente dai Big Data. Da Internet. Da noi.

Noi utenti abbiamo un ritrovato potere, di indirizzare le politiche di marketing di aziende grandi e piccole, e soprattutto della politica stessa. Pensiamo all’account twitter di Trump, alla pagina Facebook nel 2008 di Obama, alle dirette di Renzi Premier.

Scorrendo la lista dei messaggi più engaging, fa sapere Vincos, si nota che si tratta di quelli che i politici usano per “accendere” le emozioni del proprio elettorato (le dirette dei comizi e i fatti di cronaca) più che dati e programmi. 

E un dato molto allarmante è che Laswell ha comunque colpito ancora. Dai dati di Blogmeter se da un lato c’è stata una significativa crescita del livello di competenza social (live, meme contro gli avversari, foto acchiappa-reazioni, social adv), è purtroppo – il purtroppo è mio – prevalso un uso non rivolto all’ascolto e al coinvolgimento attivo degli elettori. Cioè sto al tavolo con te, ma parlo io. Poi il conto lo paghi tu.

elezioni 2018 partiti con più interazioni online
elezioni2018 partiti più citati online (fonte:Vincos.it)

Puoi leggere tutto il resto delle analisi di Vincenzo Cosenza sul suo articolo.  Merita davvero!

A questo punto del poderoso volume che un tempo era un piccolo articolo del blog di Francesco Umberto Iodice… 😉 se non sei ancora svenuto, ma anzi obstinato perduri intanto grazie, e secondo, il mio invito finale a fare domenica una sola cosa: andare a votare.

Andare a votare è un nostro diritto e soprattutto un dovere, non nei confronti dello Stato o dei nostri concittadini, ma per me soprattutto nei confronti di tutti i nostri connazionali che sono morti per darci questo diritto. E sentendoci parte piccola di un grande mondo, anche per tutti coloro che non possono nei loro Paesi, perchè non esiste democrazia e libertà.

E come diceva Giorgio Gaber…

La Libertà è Partecipazione.

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

Vi racconto il mio Corso di formazione ECM a Torino… con Gallery

Il mio Corso di formazione ECM a Torino…

Oggi, 16 febbraio 2018, ho tenuto un corso di formazione. Sono tornato dopo l’esperienza pazzesca fatta a Novembre 2017 del corso in Aula Magna, all’Ospedale Le Molinette, ancora una volta a Torino. Stavolta il corso, che è accreditato dal Ministero della Salute con crediti ECM, “COMUNICAZIONE EFFICACE: TECNICHE E CONSIGLI” si è tenuto all’Ospedale S. Giovanni Bosco – Piazza Donatori del Sangue 3.

 

 

Ogni volta è come se fosse la prima, nonostante ne abbia già fatti “abbastanza”… La sera che precede un corso sono sempre agitato, non per il pubblico, ma perchè mi chiedo se sarò in grado di rendere il corso da IN-formativo a FORMATIVO.

FARE FORMAZIONE,
NON INFORMAZIONE

Sembra un gioco di parole, e invece e questo il nodo che dimostra se un corso verrà bene o no. I corsi informativi sono quelli in cui un Solone sceso dagli Dei, con in mano chissà quale verità, getta nozioni a una massa di persone che ascolta in modo attento o passivo, sul modello della Teoria dell’Ago Ipodermico (Magic Bullet Theory) di Harold Lasswell per intenderci.

I corsi di formazione, per come li intendo io e per come mi piace strutturarli, devono essere partecipati, interattivi, e lasciare a fine giornata qualche spunto di riflessione. Io generalmente mi rendo conto se un corso viene bene o meno dalla scaletta. Se già verso fine mattinata è saltata, vuol dire che è un successo! 😀

Il corso di oggi è stato a giudicare dalla agenda che non ho rispettato per nulla, causa continui interventi e domande, un successone! L’argomento che ha sollevato più interventi oggi è stato il tema della libertà di stampa. 

Secondo voi c’è libertà di stampa in Italia?

Oggi noi ne abbiamo parlato a lungo… Così come abbiamo toccato temi di Diritto dell’informazione e della privacy, Sociologia dei mass media e Marketing & Digital communication. Ma anche i topic di Facebook e i Social Media hanno interessato molto il gruppo che ha lavorato molto bene sia singolarmente che nei lavori di gruppo. In più ho come sempre portato l’esempio di comunicazione e coerenza di Josè Pepe Mujica, ex presidente dell’Uruguay, che amo come pochi e che sorprende sempre la platea quando racconto la sua storia e la sua azione politica.

Ringrazio, non per dovere ma sinceramente, tutti i corsisti per la loro partecipazione e attenzione, la Dott.sa Maurizia Sezzano, per la sua preziosa parte del corso sulla comunicazione coi pazienti, la segreteria provinciale Fials di Torino e quella regionale di Fials Piemonte per la perfetta organizzazione. E’ stata un’altra grande esperienza per me per imparare da “dilettante professionista” – come dice il grande Marco Monty Montemagno – ancora di più su quel tema che tanto mi appassiona, la comunicazione.

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

 

Nuovo blog, nuova avventura

Here we go, I’m back!

Dopo alcuni mesi in cui avevo abbandonato questo blog, ho deciso di riprendere a scrivere e condividere i miei pensieri e le mie opinioni con quelli che come me soffrono di web dipendenza.

Per l’occasione nunzio vobis gaudium magnum: habemus novum situm!

Nuovo restyling, layout più serio e colori più professional: sono solo alcune delle novità di quello che non sarà solo un nuovo sito, ma una nuova avventura! Ho deciso di espandere i miei orizzonti anche online come già avviene nella mia vita.

Non più solo politica, ma soprattutto anche i temi che più mi appassionano e che da anni sono diventati il mio lavoro: Marketing & Comunicazione e Formazione.

Consigli SEO, le mie esperienze, i miei viaggi sono solo alcuni dei molti punti che vorrei toccare in questo blog. Lo scriverò con impegno e senza usare un tono troppo “accademico”. Sarò troppo stupido, ma non riesco a capire i tuttologi, nè i blog dei migliaia massimi esperti mondiali su qualunque tema: ma il massimo non dovrebbe essere uno? 😮 Eppoi del resto un blog è paragonabile a una chiacchierata tra amici che si vedono dopo qualche tempo e si aggiornano davanti a un drink, dopo una giornata di lavoro. Che senso avrebbe “fare” il “sapientone” anche dopo le 18.30? Sarebbe illegale! 😉

Il sito blog che avevo creato nella primavera 2016 era una piattaforma per la campagna elettorale al Comune di Novara. Poi grazie all’amicizia e alla grande competenza di Staff Millennium, web agency della mia città, mi era stato creato da professionisti un vero sito ufficiale.

Anche se le elezioni sono andate personalmente alla grande (ho preso 218 voti a soli 25 anni e senza ticket di partito) oggi, non ho più incarichi politici, ma la politica resta una mia grande passione e la continuo ad osservare con occhi critici dall’esterno.

Per tutto il resto invece se vorrai ogni tanto leggermi, confrontarci ed essere mio compagno di viaggio in questa nuova avventura, io sarò qui!

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice