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Enaip Novara, corsi gratuiti. Siamo a metà anno!

Enaip Novara, corsi gratuiti. Siamo a metà anno!

Siamo ormai a metà anno scolastico. Anche quest’anno insegno Comunicazione e Linguaggi alle classi 1^, 2^ e 3^ nel corso di Operatore Grafico in EnAIP Novara.

Ritrovare i miei studenti delle prime dell’anno scorso è stata una bella esperienza. La scuola con tutti i suoi problemi regala sempre grandi piccole soddisfazioni. Uno studente bocciato, che ti corre incontro e ci tiene a spiegarti che vuole continuare a studiare, nonostante la batosta presa; gli studenti ai quali quest’anno non sono più docente che vogliono raccontarti le loro vacanze; gli studenti nuovi imbarazzati al primo anno di corso, quelli a metà che “ormai sono grandi e vaccinati”, quelli alla fine del percorso che invece sono maturi e ti chiedono solo consigli per il lavoro.

Quest’anno stiamo continuando l’esperienza del giornale scolastico, il TEN – Tutto EnAIP news. E spero di poter creare una partnership tra il mondo dell’impresa e la nostra scuola. Far capire, già durante le lezioni, come funziona una agenzia web, di comunicazione, una tipografia. L’obiettivo è sempre uno: formare personale qualificato, già capace di lavorare in – magari – “piccole realtà” nel mondo del lavoro, ma il più possibile autonomamente.

Enaip Piemonte Novara

L’obiettivo di Enaip Piemonte è erogare corsi di formazione rivolti a persone di entrambi i sessi che tramite attesa di approvazione e finanziamento del fondo sociale europeo e dalla regione piemonte sono rivolti a studenti con licenza media e disoccupati. I corsi rilasciano come titolo di studio l’attestato di qualifica professionale. Negli uffici Enaip della provincia, sono disponibili tutte le informazioni per accedere ai bonus per il lavoro per disoccupati da almeno 6 mesi, finalizzato a favorire l’inserimento o il reinserimento occupazionale di persone oltre i 30 anni e un periodo di disoccupazione uguale o maggiore a 6 mesi.

Vuoi saperne di più sul funzionamento ed utili informazioni? Consulta il sito e gli strumenti cliccando qui.

Corsi Enaip Novara

Come ogni anno mi piace iniziare le lezioni chiedendo ai miei studenti quali siano i loro sogni e obiettivi nella vita. Mi colpisce sempre che le risposte siano legate agli aspetti affettivi e sociali: fare nuovi amici, trovarmi bene con la classe.. pochissimi rispondono “imparare”. Sto riflettendo molto sui miei studenti in questi primi mesi di lezione. Durante l’estate ho pensato molto a loro, nel preparare i materiali didattici e i relativi strumenti compensativi per DSA. E sono sempre più convinto che si debbano trovare modalità innovative per coinvolgere il mio target, ragazzini e ragazzine dai 14 ai 18 anni che hanno solo 10 anni di differenza da me, eppure sembrano di generazioni lontane anni luce. Sto pensando di inserire una parte sempre più grande di programma digitale, oltre alle comuni lezioni di italiano, spiegando la comunicazione e il marketing attraverso internet con lezioni interattive al pc.

Sono pieno di idee e promesse per tutti i miei studenti e carico per una seconda parte di anno scolastico che spero possa essere ancora più significativo del precedente! Userò questo blog per aggiornare il percorso, strada facendo, e credo che ne verranno delle belle… 

Questo pezzo l’avevo scritto mesi fa. Poi è rimasto nelle bozze. E tra una cosa e l’altra non ho più aggiornato il blog. L’ho un po’ rieditato. Non posso però non ricordare un mio studente che purtroppo non c’è più. Non credo sia giusto scrivere di lui su un blog. E non ho nemmeno ancora trovato spiegazioni per la morte di un ragazzo di 18 anni. Non credo che esistano. Posso solo dedicare a lui e soprattutto alla sua famiglia le mie preghiere più profonde e ai suoi compagni, che in queste settimane ho consolato, l’impegno che metterò ogni giorno che sarò in classe. 

Grazie della tua attenzione,

Francesco Umberto Iodice

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Nuovo corso sulla comunicazione ECM a Varese

Il 5 novembre ho tenuto un corso di formazione ECM sulla comunicazione a Varese. Ogni corso, come ogni partita di calcio, fa storia a sè. Ogni corso è diverso. In realtà, nel mondo 2.0 o 3.0 o 4.0 o N.0 (scusatemi ma non so più stare al passo con le definizioni sociologiche dei mass media) il concetto di co-creazione è sempre più il leit motive della nostra esistenza.

Per i corsi di formazione, nulla potrebbe essere più vero! I miei corsi, almeno per come provo a strutturarli, non sono mai frontali. Perchè un corso sia formativo e non solo informativo, occorre lasciare un segno in coloro che ti hanno dato fiducia. Per esperienza posso ormai dire che chi viene a un corso di formazione sulla comunicazione, partecipa sempre con la paura di sentirsi raccontare la “supercazzola” del guru o del santone di turno, che gli svela i segreti dell’universo della comunicazione. In molti casi, purtroppo è così. So che nell’ambiente ci sono finti docenti, magari nemmeno laureati, che tengono corsi inqualificabili, rovinando i partecipanti e l’opinione sugli esperti nel nostro ambito…

Albert Mehrabian, docente e psicologo della UCLA (University of Los Angeles) ha più volte maledetto nelle sue interviste chi prendendo spunto dai suoi famosissimi studi, li ha manomessi per raccontare che si può raccontare tutto, che non importa il contenuto, ma solo la forma. Per questo motivo, quando inizio un corso, chiedo apposta cosa si aspettano da me e dal corso.

Siamo partiti, io e i corsisti, dallo stesso binario. Definire il concetto per noi di informazione e di comunicazione. Dopo aver passato ore a valutare gli studi in più ambiti (sociologia, scienze della comunicazione, geografia umana e politica, linguistica) siamo arrivati ai lavori di gruppo sulla comunicazione non verbale, sulla comunicazione online e sul marketing. Questo corso ha portato alla luce le preoccupazioni di tante mamme con figli DSA (disturbi quali la dislessia, discalculia…). E la domanda di base è stata: come comunicare con loro? Come dovrebbero fare i loro insegnanti?

Sono stato molto contento della partecipazione dei frequentanti. Al corso erano presenti sia medici che infermieri. Ed è stata per me come sempre una grande occasione per crescere e imparare!

Ringrazio quindi la FIALS di Varese, nella persona del Dott. Santo Salvatore, Responsabile Nazionale Formazione FIALS, per l’invito e tutti coloro che si sono spesi affinchè il corso potesse riuscire, dalla segreteria tecnica a quella organizzativa. E infine, grazie a tutti i partecipanti, che in una brutta giornata di pioggia padana, sono usciti di prima mattina, hanno preso l’auto e sono venuti ad ascoltarmi. Spero attraverso la letteratura di aver lasciato loro degli spunti di riflessione e aver modificato l’immagine dei santoni che spesso colpisce chi parla di una materia che non è così facile come a volte si crede. Del resto è una scienza umana, e noi siamo esseri imprevedibili… 😉

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

Corso di formazione ECM in Ospedale Maggiore di Novara per FNOPI

In occasione della Giornata internazionale dell’Infermiere, ho partecipato come docente al corso di formazione ECM organizzato da FNOPI. La Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (fino al 15 febbraio 2018 dei Collegi Ipasvi) è un ente di diritto pubblico non economico. Il suo ruolo è molto importante: lo Stato infatti delega alla Federazione la funzione, a livello nazionale, di tutela e rappresentanza della professione infermieristica nell’interesse degli iscritti e dei cittadini fruitori delle competenze che l’appartenenza a un Ordine di per sé certifica. L’organo di vigilanza della Federazione è il Ministero della Salute.

Perchè si celebra la giornata il proprio 12 maggio? Il 12 maggio 1820 è nata Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. L’International Council of Nurses (l’Icn è una Federazione di più di 130 Associazioni nazionali infermieristiche, che rappresentano più di 13 milioni di infermieri nel mondo) ricorda questa data celebrando in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere.

In occasione di questa commemorazione la federazione di Novara e VCO ha voluto organizzare un corso di formazione accreditato Ecm a Novara, presso l’Aula Magna AOU (Azienda Ospedaliero Universitaria) dell’Opsedale “Maggiore della Carità” – Corso Giuseppe Mazzini, 18.

Ringrazio tutto l’Ordine per l’invito che mi hanno rivolto nella figura della Presidente, Dott.sa Paola Sanvito, del Consigliere Dott. Mattia Chiuchiolo e della Responsabile formazione, la Dott.sa Daniela Vadalà.  E l’amico Dott. Emanuele Coppini per le splendide foto!

Sono sempre contentissimo di partecipare a un corso di formazione, ancora di più di tenerlo come relatore, ma stavolta la felicità è stata tripla perchè per la prima volta sono riuscito a tenerlo nell’aula magna dell’ospedale nella mia città, Novara! E’ una strana tradizione quella per cui io riesca a fare cose importanti più a Roma, Torino o Milano (dove dovrei trovare più difficoltà di accreditamento), rispetto alla mia piccola Novara… Ma dopo il corso tenuto nell’Aula Magna delle Molinette di Torino a novembre 2017, finalmente sono riuscito anche a farlo nella mia città!

Il secondo motivo è personale: mio padre è stato infermiere, una volta si diceva professionale. Terzo, ma stavolta per ordine di importanza, è stata per me un’occasione preziosa per conoscere la federazione dell’Ordine più a fondo: ed è stata una grande sorpresa!

Il corso rivolto in particolare agli infermieri pediatrici ci ha permesso di mostrare e approfondire il ruolo dell’infermiere nei confronti dei pazienti più piccoli tra competenza, formazione e appunto comunicazione.

Come dico sempre in ogni mio corso, “Vengo a voi non per insegnarvi dall’alto della mia scienza infusa, ma per imparare insieme a voi“, è questa giornata ha confermato questa mia posizione: è stato così. Ho potuto ascoltare prima della mia parte specialisti e professionisti che insegnano in Università prestigiose e nelle corsie di molti ospedali, che curano con passione, dedizione e una professionalità sempre in costante aggiornamento e continua formazione i pazienti più difficili: i nostri bambini.

E ho particolarmente apprezzato lo spirito dell’Ordine, fatto prima di tutto da persone, che  vivono il proprio lavoro nei confronti dei bambini sofferenti come una missione. Bellissimo a tal proposito prima del aperitivo insieme e del concerto per festeggiare la giornata dell’infermiere, lo spazio dedicato alle associazioni che in corsia lottano per la salute e soprattutto la qualità della vita dei piccoli pazienti, lasciando loro sempre il sorriso come: Abio – Associazione per il bambino in Ospedale; Cuore di Maglio, EDO’s Smaile; La Leoncina Gaia;  NEO-N; UGI – Unione Genitori Italiani; Pianeta dei Clown. Particolarmente toccante e di esempio è stato il momento dopo il video che mostrava l’avanzare della malattia di una bambina coraggiosa, Gaia, dopo le parole emozionate ed emozionanti del papà che ringraziava per le cure e l’umanità che da anni riceve la sua bambina, ho visto moltissimi in sala asciugarsi le lacrime. Ma subito dopo grazie all’intervento dei rappresentanti del Pianeta dei Clown – Associazione che si ispira alla figura di Patch Adams e pratica la Terapia del sorriso nella nostra provincia, stabilire il principio che la malattia anche quando colpisce i più piccoli va combattuta con coraggio e senza far mai mancare al paziente la tenerezza, la magia e il sorriso come dovrebbe essere per ogni bambino durante la sua infanzia. E come sostiene Patch Adams non è fondamentale curare ove possibile solo la malattia, ma soprattutto prendersi cura della persona. E della sua famiglia.

  • INTRODUZIONE AL CORSO E PRESENTAZIONE DEGLI OBIETTIVI
    Docente: SANVITO PAOLA, Presidente FNOPI NO e VCO
  • L’INFERMIERE PEDIATRICO TRA PRESENTE E FUTURO. COME RISPONDERE ALLE NUOVE ESIGENZE ASSISTENZIALI.
    Docente: BONINO MARISA
  • CONTINUITÀ UNIVERSITÀ MONDO DEL LAVORO NAZIONALE ED ESTERO.
    Docente: DI BELLA ROSINA
  • LA CURA EXTRA OSPEDALIERA, LE NUOVE FRONTIERE PEDIATRICHE
    Docente: CHIUCHIOLO MATTIA
  • IL PUNTO DI VISTA DELL’ORDINE SULL’ASSISTENZA IN ETÀ PEDIATRICA
    Docente: FASOLINI GABRIELE
  • IL MINORE IN COMUNICAZIONE
    Docente: IODICE FRANCESCO UMBERTO
  • IL SUPERAMENTO DELL’ETÀ PEDIATRICA
    Docente: COSTAMAGNA GRAZIELLA

Per tutte queste ragioni a tutti gli infermieri partecipanti, uditori e docenti, ho augurato di lasciare la loro impronta come chiedeva lo slogan della giornata di quest’anno sui loro pazienti e colleghi. E come faccio sempre, perchè credo sia una scena da brividi, di uno dei miei attori preferiti Robin Williams, ho chiuso il mio speech con le parole di Patch Adams, sul valore della relazione col paziente e della comunicazione come parte della migliore terapia.

“Cos’ha la morte che non va? Di cosa abbiamo così mortalmente paura? Perché non trattare la morte con un po’ di umanità e dignità e decenza e, Dio non voglia, perfino di umorismo? Signori, il vero nemico non è la morte. Vogliamo combattere le malattie? Combattiamo la più terribile di tutte: l’indifferenza.

Nelle vostre aule ho assistito a disquisizioni sul transfert e la distanza professionale. Il transfert è inevitabile, signore. Ogni essere umano ha un impatto su di un altro. Perché vogliamo evitarlo in un rapporto paziente-medico?

È sbagliato quello che insegnate nelle vostre lezioni, la missione di un medico non deve essere solo prevenire la morte ma anche migliorare la qualità della vita. Ecco perché se si cura una malattia si vince o si perde… se si cura una persona vi garantisco che, in quel caso, si vince qualunque esito abbia la terapia.

Qui vedo oggi un’aula piena di studenti di medicina. Non lasciatevi anestetizzare, non lasciatevi intorpidire di fronte al miracolo della vita. Vivete sempre con stupore il glorioso meccanismo del corpo umano. Questo deve essere il fulcro dei vostri studi e non la caccia ai voti che non vi daranno alcuna idea di che tipo di medico potrete diventare.

Signore io voglio fare il medico con tutto il mio cuore. Io volevo diventare medico per assistere il mio prossimo, e per questo motivo ho perso tutto, però così ho anche guadagnato tutto: ho condiviso le vite dei pazienti e del personale dell’ospedale, abbiamo riso insieme e pianto insieme. Questo è ciò che voglio fare nella mia vita. E Dio mi sia testimone, comunque decidiate oggi, signori, guarderò ancora con fiducia il mio scopo: diventare il miglior medico che il mondo abbia mai visto. Voi avete la facoltà di impedire che io mi laurei, potete impedirmi di ottenere il titolo, il camice bianco, ma non potete controllare il mio spirito, non potete impedirmi di apprendere, non potete impedirmi di studiare. A voi la scelta: avermi come collega di lavoro, passionale, oppure avermi come voce fuori dal coro, sincera e determinata. In entrambi i casi verrò forse considerato una spina, ma vi prometto una cosa: sarò una spina che non riuscirete a togliere.”

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

Vi racconto il mio Corso di formazione ECM a Torino… con Gallery

Il mio Corso di formazione ECM a Torino…

Oggi, 16 febbraio 2018, ho tenuto un corso di formazione. Sono tornato dopo l’esperienza pazzesca fatta a Novembre 2017 del corso in Aula Magna, all’Ospedale Le Molinette, ancora una volta a Torino. Stavolta il corso, che è accreditato dal Ministero della Salute con crediti ECM, “COMUNICAZIONE EFFICACE: TECNICHE E CONSIGLI” si è tenuto all’Ospedale S. Giovanni Bosco – Piazza Donatori del Sangue 3.

 

 

Ogni volta è come se fosse la prima, nonostante ne abbia già fatti “abbastanza”… La sera che precede un corso sono sempre agitato, non per il pubblico, ma perchè mi chiedo se sarò in grado di rendere il corso da IN-formativo a FORMATIVO.

FARE FORMAZIONE,
NON INFORMAZIONE

Sembra un gioco di parole, e invece e questo il nodo che dimostra se un corso verrà bene o no. I corsi informativi sono quelli in cui un Solone sceso dagli Dei, con in mano chissà quale verità, getta nozioni a una massa di persone che ascolta in modo attento o passivo, sul modello della Teoria dell’Ago Ipodermico (Magic Bullet Theory) di Harold Lasswell per intenderci.

I corsi di formazione, per come li intendo io e per come mi piace strutturarli, devono essere partecipati, interattivi, e lasciare a fine giornata qualche spunto di riflessione. Io generalmente mi rendo conto se un corso viene bene o meno dalla scaletta. Se già verso fine mattinata è saltata, vuol dire che è un successo! 😀

Il corso di oggi è stato a giudicare dalla agenda che non ho rispettato per nulla, causa continui interventi e domande, un successone! L’argomento che ha sollevato più interventi oggi è stato il tema della libertà di stampa. 

Secondo voi c’è libertà di stampa in Italia?

Oggi noi ne abbiamo parlato a lungo… Così come abbiamo toccato temi di Diritto dell’informazione e della privacy, Sociologia dei mass media e Marketing & Digital communication. Ma anche i topic di Facebook e i Social Media hanno interessato molto il gruppo che ha lavorato molto bene sia singolarmente che nei lavori di gruppo. In più ho come sempre portato l’esempio di comunicazione e coerenza di Josè Pepe Mujica, ex presidente dell’Uruguay, che amo come pochi e che sorprende sempre la platea quando racconto la sua storia e la sua azione politica.

Ringrazio, non per dovere ma sinceramente, tutti i corsisti per la loro partecipazione e attenzione, la Dott.sa Maurizia Sezzano, per la sua preziosa parte del corso sulla comunicazione coi pazienti, la segreteria provinciale Fials di Torino e quella regionale di Fials Piemonte per la perfetta organizzazione. E’ stata un’altra grande esperienza per me per imparare da “dilettante professionista” – come dice il grande Marco Monty Montemagno – ancora di più su quel tema che tanto mi appassiona, la comunicazione.

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice