Il mio secondo viaggio nei USA (video)

Sono ritornato dagli Stati Uniti. La vita è ripresa tra cose positive come il lavoro, in Azienda come a scuola dai miei ragazzi e lo studio ;-D e allucinanti come il mio Milan che avevo lasciato in lotta Champions e ora ritrovo in lotta per entrare solo per in Europa League… 🙁

Ho aspettato a scrivere sulla mia esperienza perchè volevo farla maturare dentro di me. Quando vai a fare un viaggio – e non una vacanza – speri sempre che quel tempo trascorso in un altro Paese ti cambi in qualche modo: ti lasci qualcosa.

Allora cosa mi porto dietro da questa esperienza USA 2.0 ?!

Rispetto alla mia prima volta negli USA, a Los Angeles nel 2016, ho trascorso più tempo e visto più città. La scorsa volta sono stato a L.A. con un viaggio-fuga inventato in fretta e furia in sole due settimane per accompagnare la mia ragazza Alice, che aveva vinto un premio importante ai Proto Awards.  Avevo scoperto per la prima volta il Sogno Americano, con tutta la sua magia e le sue contraddizioni.

Anche stavolta il motivo principale del mio viaggio è stato sempre Alice. Il 4 aprile ha tenuto una Ted Talk presso il Dipartimento di Psicologia alla Penn University di Philadelfia, davanti al Professore Martin Seligman. Il Prof. Seligman è una delle menti più famose a livello mondiale e fondatore della Psicologia Positiva. Fare ricerca in un Paese come l’Italia – lo dico dopo aver avuto nel mio piccolo incarichi pubblici e politici tra Comune di Novara e Anci – non è facile. Siamo un Paese che non crede nelle proprie eccellenze e ancor meno nei giovani, vedi i frequenti tagli di ogni Governo alla Ricerca… Per questo motivo sono fiero dei risultati di Alice e del team in cui lavora, perchè so quanta fatica, impegno e soprattutto sacrificio, mette per dimostrare il proprio valore. E quando la tua ragazza va a fare un periodo all’estero nel centro di ricerca più famoso nel suo campo, non puoi fare altro che seguirla! <3

Attorno a questo appuntamento, pur dando totale priorità al suo lavoro, abbiamo così costruito un breve viaggio sulla East Coast USA. Abbiamo visto tre città: Philadelfia, New York e Washington!!

Philadelphia

Le tappe principali sono state al Centro di Psicologia Positiva della Penn University, dove oltre all’intervento di Alice, ho potuto approfittare di ogni momento per parlare con ricercatori e professori di grandissimo livello. E’ stato un momento di grande formazione e un’occasione per migliorare il mio inglese, in ascolto e pronuncia. Essendo poi il Centro legato alla Psicologia della Comunicazione, ho vissuto più da vicino le mie passioni e ho potuto approfittare della cordialità di alcuni colleghi di Alice, per consigli sui libri e ricerche più innovative sulla Comunicazione e la Psicologia applicata al Marketing: un bel colpo di fortuna per il mio lavoro e i prossimi corsi di formazione che farò!

Ma Philadelfia o Philly, come la chiamano con affetto i suoi cittadini, è anche la città del mio film preferito: Rocky. Confesso che per quanto dopo il primo ogni film sia sempre più scaduto nel trash, io sono un Rocky lover. Adoro Sylverster Stallone, credo che ci sia qualcosa di Rocky in ognuno di noi, e mi gaso sempre come quando avevo 15 anni quando sento Eye of the tiger dei Survivor. Perciò prima del viaggio mi sono fatto la maratona dei Rocky (incluso lo spin off di Creed…). La prima tappa in città non poteva che essere una corsa lungo il fiume Schuylkill fino alla scalinata dell’Art Museum dove non potevo evitare la mitica salita di corsa. 😉

Altro momento emozionante a Philly è stato camminare sul prato dell’Independence Hall, edificio inserito tra i Patrimoni dell’umanità che si trova su Chestnut Street, tra la 5° e la 6° Strada, dove vennero discussi e firmati la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, gli Articoli della Confederazione e la Costituzione degli Stati Uniti.

Washington D.C.

A sole tre ore di pulman da Philly, abbiamo fatto una gita di un giorno a Washington. Lo consiglio vivamente a tutti se siete già nei pressi, perchè è comoda da visitare (tutti gli edifici principali sono nel raggio 15 km appena esci dalla stazione centrale) e per gli amanti della serie televisiva House of Cards, sembrerà di rivivere in luoghi e strade già percorsi. Inoltre è la sede del Parlamento, (il Campidoglio), del National Art Museum rigorosamente gratuito (dove l’arte italiana di ‘300 e ‘400 fa da padrona e dell’autoritratto di Van Gogh e diversi dipinti di Pablo Picasso). Mi è piaciuto molto il sistema americano di impegna – con lavori socialmente utili – i pensionati. Sono i custodi del museo e invece di stare a casa, sono così attivi durante le loro giornate, integrando la pensione.

New York (NYC)

La vera tappa sorpresa del viaggio. Confesso che durante i giorni a New York sono stato avvolto da un senso di stordimento e alienazione. Grattacieli di 60 piani da togliere il fiato, ma anche i rapporti a misura d’uomo, luci e segnaletiche che nemmeno a Natale… e il tipico senso di frenesia che pervade la Grande Mela, non mi erano piaciute molto. Ma ora al ritorno, a bocce ferme, devo ammettere che è stata un’esperienza incredibile. Abbiamo alloggiato  un po’ per destino, un po’ per caso in centro Manhattan, in un grattacielo lussuoso, a fianco della Trump Building, con vista sulla Statua della Libertà dal piano alto al 50°.

Abbiamo corso per le strade di Broadway, scoperto di essere gli unici veri italiani a Little Italy, mangiato a ChinaTown, passeggiato per le vie di un Central Park innevato e fatto shopping peggio di Carrie Bradshaw… 😉

Tra tutte le esperienze quelle che ricordo con più affetto sono la visita al MOMA – Museo di Arte Moderna, custode della Notte Stellata di Van Gogh, di quadri noti di Jackson Pollock e Pablo Picasso.

Times Quare – non è una via nè una piazza: è il centro dell’americanità o americanata. Avevo scritto dopo il mio primo viaggio, che gli USA sono entertainment e Times Quare ne è la prova provata. Luci, maxischermi, ostentazione. Tutto ti fa credere di vivere in un mondo di brand e consumo. Eppure mi ha davvero colpito, immaginarci lì a mezzanotte di capodanno insieme a milioni di newyorkesi è stato davvero suggestivo.

E infine la gita sul Ferryboat da Manhattan verso il quartiere italiano e ritorno. Vedere la Statua della Libertà, non per il monumento in sè, ma immaginando gli occhi di tutti coloro che nel ‘900 arrivavano negli USA in cerca di un futuro migliore per sè e le proprie famiglie, mi ha molto colpito. Molti di questi erano italiani come noi. Vedere poi Manhattan di notte dal battello illuminata, accendersi tra le onde increspate, regala non solo foto da cartolina, ma proprio emozioni uniche. Faceva 1° e col vento contro si gelava, ma non sono riuscito a non farla tutta in piedi appoggiato alla ringhiera con gli occhi illuminati miglio dopo miglio dai grattacieli di New York, luci nella notte.

Il viaggio come avrete ormai capito è stato E N T U S I A S M A N T E. Ciò che la reso speciale però è stato farlo con Alice. Sarà per sempre un bellissimo ricordo.

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

Incontro con il prof. Martin E.P. Seligman: La mia talk sulla Tecnologia Positiva all’Università della Pensylvania (Philadelphia)

Ho avuto l’onore di partecipare come uditore presso la PeENN University di Philadelfia (USA) alla presentazione di Alice Chirico, PhD candidate presso Università Cattolica di Milano, nel dipartimento di Psicologia. E’ stato un’ora e mezza davvero interessante per scoprire come tecnologia digitale e attenzione al benessere delle persone, possa essere una chiave per raggiungere la felicità in futuro. Ribloggo il suo post e qualche foto che – modestamente – ho fatto proprio io! 😉 Proud of you… Francesco Iodice

Artificial Intelligence: A free Movie till Sunday 8th! Un film gratuito disponibile fino a questa domenica sull’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale..

Provate a porvi questa domanda in merito all’utilizzo che fate quotidianamente dei computer. Non vi sembra che stiano diventando sempre più intelligenti?
La branca della scienza che si occupa di studiare questo fenomeno e di come migliorare l’intelligenza stessa delle macchine, si chiama “Intelligenza Artificiale ” (AI).
Considerate un software di intelligenza artificiale di cui facciamo uso tutti i giorni: Google! Sapete che traccia un profilo completo ed approfondito di ognuno dei suoi utenti? Questo e molto altro nell’articolo di Alice Chirico, PhD candidate at Universitù Cattolica – Milano.

Grazie della tua attenzione, Francesco 😉

Buona Pasqua a tutti voi!

I miei migliori auguri di Buona Pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie! 😀

 

Io passerò questo giorno in maniera un po’ diversa dal solito. Si dice “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi…
Questi giorni sarò a New York e voi??? 😉

+  Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Parola del Signore

La mia prima volta a Londra

La mia prima volta a Londra

Con IPS – Innovative Power Systems in esposizione al Data Center World presso il London ExCel, dal 20 al 23 marzo, è stata per me una grande esperienza di marketing e…di vita. 

Dopo qualche settimana torno a scrivere sul mio blog e lo faccio per raccontare una esperienza strepitosa che mi è capitata! Oltre che docente di Comunicazione e Linguaggi presso EnaIP Novara, da novembre, sono diventato Marketing Manager di un gruppo che opera nel mercato B2B nel settore nevralgico dell’energia. Questo è il primo vero post in cui ne parlo, per ora avevo solo inserito qualche cenno nella Bio, e lo faccio presentando una delle aziende del gruppo e le prime iniziative di comunicazione che abbiamo intrapreso.

IPS (Innovative Power Systems) è una azienda con sede in Birmingham (UK) che incorpora FDUEG e GPE, due aziende italiane che operano nel mercato dell’elettronica di potenza e producono componenti e sistemi di ingegneria rigorosamente made in Italy. In questi primi sei mesi di lavoro, ho conosciuto persone capaci e geniali, che mi hanno accolto in un’ambiente perfetto, facilitando in tutto il mio processo di inserimento. Avrò modo di approfondire in altre occasioni tutto, in questa voglio parlare della prima vera campagna di comunicazione che abbiamo fatto da quando è iniziata questa avventura.

IPS al Data Center World di Londra 2018

Presso l’Excel London (Exhibition Centre London) dal 21 al 22 marzo 2018, siamo stati tra i principali espositori al Data Center World: è la più importante fiera a livello mondiale riguardo i Data Center per tutto ciò che riguarda l’efficienza energetica, la progettazione e la costruzione, la sicurezza e l’automazione robotica, l’antincendio e la commutazione dei dati.

Abbiamo presentato i nostri prodotti, in particolar modo componenti hardware come trasformatori, convertitori, UPS, ATS e STS, BESS è molto altro. La fiera è stata l’occasione per presentare la TBC (Total Business Communication) e la nuova linea di comunicazione che il gruppo ha adottato: poco testo, più spazio all’immagine, prodotto al centro di ogni discorso, infografica con tutti i nostri prodotti divisi per settore di applicazione e un layout unico. Parola d’ordine: uniformità!
Si tratta di una strategia crossmediale customer oriented, perchè noi crediamo che “Customer is king”.

Scopri la Gallery di IPS UK Ltd al DCW di Londra

Ecco una gallery del nostro Stand al DCW 2018, coi nostri materiali di comunicazione: pop-up, company profile, brochure prodotti e gadget. Tra i gadget oltre alle pen drive, rigorosamente brandizzate per implementare il brand awereness, segnalo anche i gadget che abbiamo voluto in materiali riciclati, dalla carta del block notes e delle brochure alla penna… Il motivo? Rispettare la sostenibilità ambientale, dando l’esempio noi per primi, osservando gli obiettivi promossi da Agenda 2030  per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Perchè il messaggio alla base è che davvero le soluzioni ingegneristiche e i componenti di IPS permettono di rispettare l’ambiente abbassando gli sprechi energetici. Il green diventa quindi un obiettivo raggiungibile e non uno slogan con cui riempirsi la bocca, perchè fa moda, soprattutto nell’Italia post EXPO. Sapete… dopo tutti gli sforzi e le preoccupazioni delle ultime settimane, è stato emozionante vedere lo stand montato con tutti i materiali realizzati dalla A alla Z, a tempo di record insieme e grazie al mio insostituibile collega, Michele Secchia, un ingegnere molto capace anche nel marketing del prodotto… 😀 Per chi volesse saperne di più o curiosare, ecco il sito web di IPS UK Ltd: www.ipsinternational.co.uk!

La mia prima volta a Londra, la mia prima volta in Inghilterra…

La partecipazione al DCW di Londra è stata per me anche l’opportunità per visitare per la prima volta l’Inghilterra. Finora ero stato a Londra in due occasioni, sempre in scalo e senza mai mettere piede fuori dall’aeroporto. Ho potuto vedere davvero poco e in una sola mattinata perchè era un viaggio di lavoro, ma quel poco che ho visto mi ha molto colpito. E’ un Paese davvero interessante, organizzato e funzionante. Mi hanno colpito le pettorine coi catalifrangenti che ogni bambino delle elementari indossava durante una gita, la loro guida al contrario (io avrei fatto 3 morti e un ferito dopo il primo minuto…) e la vastità di Londra. Solo Lima in Perù mi è sembrata una città più estesa in dimensione. L’ultima mattina a Londra, venerdì 23 marzo, coi colleghi Francesco Pisani, Sales Manager di GPE e Emanuele Marafante, ingegnere e R&D di FDUEG, abbiamo fatto tappa ai luoghi turistici principali del centro di Londra: Buckingham Palace, Westminster e il Big Ben, il London Eye, London Bridge e ci è scappata anche una puntatina da Harrods

E’ stata come avrete capito una bellissima esperienza. Mi ha costretto a misurarmi con quello che ho sempre ritenuto il mio tallone d’Achille, l’inglese, e mi sono scoperto sorprendentemente più avanti di quanto credessi. E’ stata la spinta definitiva a motivarmi a impararlo in maniera professionale! Riuscivo a capire il 60%, e pazienza se avrò commesso diversi errori di pronuncia e di costruzione, ho rotto la barriera della paura di parlare in questa lingua: in fiera, in hotel, persino sull’aereo di ritorno, con una sconosciuta vicina di posto… 😉 Ma soprattutto mi ha fatto approfondire il mercato B2B di un settore così verticale come quello dell’energia, entrare meglio nelle dinamiche aziendali perchè tutto il viaggio è stato di per sè un percorso di team building che è fiorito in maniera naturale, e infine proprio all’ExCeL ho potuto anche partecipare come visitor alla fiera B2B Marketing Expo migliorando la mia formazione in ambito digital communication e facendo networking per il futuro nel mercato UK.

Per tutte queste ragioni ringrazio tutti i compagni di avventura e soprattutto la mia Azienda, davvero!!!

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

3000 volte grazie !!!

3000 volte grazie !!!

Dal 10 febbraio a oggi il mio sito-blog ha ricevuto ben 1000 visite vere. E’ una crescita costante, senza comprare click o fare campagne sponsorizzate. Del resto, non avrebbe senso nè valore! 😉

Proprio per questo motivo ci tengo a ringraziare ogni singolo utente che ha voluto visitare per la prima volta o mi ha iniziato a seguire e ritorna sul blog tramite i vari punti di contatto: wordpress, facebook, linkedin e twitter.
Inizio addirittura a riscontrare dalle analisi metriche che qualcuno atterra sul mio sito dopo ricerca specifica su Google. Ovviamente non sono moltissimi, ma vi posso assicurare che per me che qualcuno mi cerchi online e googli il mio nome è davvero una bella sorpresa.

Se qualcuno volesse leggere i miei ultimi pezzi segnalo qui sotto dal post più vecchio al più recente i link:

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

Progetto Smile Novara, l’intervista ai giovani di Novara

Su invito di Emanuela Fortuna, Prof. di Lettere, mia amica e preziosissima collega in ENAip Novara, ho partecipato a Progetto Smile! 😀

Progetto Smile Novara, promosso da @rteLab, un’associazione culturale molto attiva nella nostra città, nasce dall’idea di voler “fare una fotografia” ai giovani… in particolare a quelli che si stanno affacciando direttamente al mondo del lavoro o che hanno deciso di perseguire una formazione che dovrebbe aprire loro le porte delle professioni.

Progetto Smile Novara, che si onora del Patrocinio del Comune di Novara, consiste in una breve intervista in cui il ragazzo o la ragazza spiega come vede il suo futuro e cosa vorrebbe fare da grande. Il tema è davvero libero: si può parlare degli affetti, del lavoro, delle proprie passioni o paure e incertezze.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso

Lo scopo è di dare la voce ai giovani per far parlare i giovani sui giovani.

Sembra uno scioglilingua, ma con tutti i programmi in tv con opinionisti oltre i 50 anni, penso sia un’ottima proposta. A tratti anche provocatoria.

E’ infatti tra i 18 ed i 26 anni che si decide che cosa si vuole fare “da grandi” e quale strada percorrere nel proprio futuro. “Ecco questo è il punto: quali aspirazioni hanno? Che cosa li renderebbe felici? Quali sono le loro aspettative? Noi vorremmo chiederlo proprio a loro, interpellandoli in prima persona, creandone un’immagine quanto più possibile chiara e veritiera”.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Che volto ha il FUTURO di Novara?
Un report per conoscere le aspettative, i desideri e i sogni della nuova generazione [18-26 anni]

Partecipare è facilissimo! Se volete aiutare l’Associazione a dare un volto al “futuro” di Novara, compilate un brevissimo questionario che troverete fin da ora sul sito www.associazionartelab.it ed inviatelo via messaggio fb e postate su questa pagina un vostro autoscatto e una breve intervista come quelle che potete ascoltare e vedere nei post della pagina. Il tema dell’intervista? “Ovviamente parlateci delle vostre prospettive, dei vostri obiettivi, delle vostre aspettative per il futuro. Mi raccomando iniziate la vostra intervista così: “Ciao mi chiamo… ed ho… anni”.

Capito? Basta andare sul sito internet di Progetto Smile Novara, compilare i moduli ( non occorre che 2 minuti contati! ) e inviare un proprio video fatto col cellulare a casa, a scuola o ovunque preferite voi! 😉

Vi invito a mettere “Mi Piace” alla pagina Facebook di Progetto Smile Novara, basta un clic per essere informati e far parte della Community. Unico requisito essere giovani: di età o nell’animo! 😉
Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

Elezioni 4 marzo 2018, i social media possono predire chi vincerà?

Elezioni 4 marzo 2018 e social media

Social media e politica ormai sono sempre più un binomio. Ma non per forza dev’essere visto negativamente. Io credo che ormai metà della discussione politica non sia oscuramente pilotata da lobby, banche, società segrete o dai reali di casa Lannister… ma semplicemente dai Big Data. Da Internet. Da noi.

Durante il mio Master IAB in Marketing & Comunicazione Digitale in Università Cattolica, il primo esame che ho fatto è stato il corso Animare i social media tenuto dal Prof. Andrea Davide Cuman. Con quell’esame mi si è aperto il mondo della Rete non più come utente, ma come professionista. Avevo saltato la barricata: ero passato dall’altra sponda del fiume…

In quel corso il Prof. Cuman ci aveva indicato tra gli influencer da seguire nel nostro mercato uno che secondo lui era davvero tra i migliori:

Vincenzo Cosenza, in arte web Vincos

Da allora seguo Vincos e propongo ogni tanto diverse sue analisi tratte dal suo blog anche nei miei corsi di formazione ECM e MIUR. Oggi, prima che inizi il silenzio elettorale e che anche su di me si stenda il finto gioco del silenzio e la par condicio, ne approfitto per pubblicare l’unico pezzo sulle elezioni politiche del 4 marzo 2018 del mio blog. E non sarà un invito-obbligoSeNonVuoiCheNonTiSalutoPiù a votare il partito che voterò io, nè un pezzo scommessa su come andranno le elezioni, ma una analisi della campagna elettorale sotto la lente di ingrandimento del Marketing & Comunicazione che più mi appassiona. Quella Digitale.

A pochi giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento, le analisi fatte da Vincos con Blogmeter hanno cercato di scoprire se anche stavolta i social media possano predire la vittoria di un candidato, come avevano anche se inascoltati proposto in tempi non sospetti la vittoria di “The Donald” Trump contro Clinton

Da da gennaio al 28 febbraio gli analisti hanno raccolto 64 milioni di “big data” per comprendere quali sono state conversazioni degli italiani in rete e scoprire i leader più capaci di coinvolgere gli abitanti della rete.

64 milioni di interazioni in rete sulle elezioni: si tratta del doppio rispetto alle elezioni 2013. Giusto per dare un’idea di quanto la rete sia diventata rilevante anche per la formazione dell’opinione pubblica…

Il social più utilizzato è stato Facebook, “da cui sono stati raccolti il 58% dei messaggi e il 91% delle interazioni. Segue Twitter, protagonista nel 2013, per numero di messaggi ospitati (il 37%), mentre Instagram è al secondo posto per interazioni suscitate”.

Gli argomenti?  Come sempre i fatti di cronaca, amplificati dai mass media e cavalcati dai politici.. E’ risaputo che sangue, sesso, sociale, sciocchezze, spettacolo (la regola delle 5 S, come il Direttore di FreeNovara, Gianmaria Balboni, ha spiegato recentemente durante un suo intervento in una delle mie lezioni in Enaip Novara) siano sempre la fortuna dei poveri cronisti di oggi. E così è stato anche per queste elezioni politiche. Gli argomenti più scabrosi? La mancata restituzione dei rimborsi da parte di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle, i fatti sanguinosi di Macerata e l’inchiesta sulla corruzione di FanPage.

E il politico più citato? Matteo. Già, ma stavolta non Renzi, bensì Salvini, che secondo Vincos: “nell’ultimo mese, ha raccolto il 32% delle conversazioni, seguito da Luigi Di Maio al 22% e Matteo Renzi al 19%. Silvio Berlusconi, che nel 2013 era il più discusso, oggi si trova al quarto posto con il 17%, mentre Giorgia Meloni è al 8% e Grasso al 2%”. Occhio però agli utenti unici (cioè contiamo solo una volta chi scrive anche se pubblica centinaia di messaggi) perchè dai dati recupera Renzi (19%) sempre dietro il leader maximo del Carroccio (27%), ma davanti a Berlusconi (17,5%) e Di Maio (16,7%).

Quindi, basta. Non andiamo neanche a votare. Ha già vinto la Lega, odo sospirare dai miei 15 lettori (nel caso di Manzoni, paraculata, nel mio caso probabile quanto gloriosa verità…) dal mio letto mentre scrivo questo articolo.

Non per forza. Perchè se vediamo invece i Partiti – quella cosa che ancora esiste anche se nessuno vi ci crede più, e a volte nemmeno gli stessi dirigenti o segretari di destra come di sinistra e di Grillo – il risultato cambia.

In testa ecco il Movimento 5 Stelle (26%), il PD (al 25%), la Lega (13,5%), Forza Italia (12%), Fratelli d’Italia (sorprendentemente all’8,5%), Liberi e Uguali (8,4%), +Europa (4,3%). Ma anche qui se calcoliamo gli autori unici lo scenario cambia: primo è il PD (26,8%), poi M5S (20,9%) con gli altri invece pressochè pari.

elezioni2018 partiti più citati online
elezioni2018 partiti più citati online (fonte:Vincos.it)

Ma quali sono stati i temi più trattati dai politici sui social? L’immigrazione e la gestione dei migranti è stato l’argomento di punta nei post di Salvini, Meloni e Emma Bonino. Chiaramente con toni e visioni diverse…

Rubato questo tema, pericoloso per i 5Stelle rischiando così di perdere una parte di quel loro elettorato che magari è più favorevole a aiutarli ma a casa nostra, Di Maio se ne è ben guardato di affrontarlo lungamente e ha puntato molto più a stigmatizzare i costi della politica. Mentre Renzi e Berlusconi hanno preferito il tema del lavoro il primo, delle tasse il secondo, strizzando l’occhio, pardon, l’ugola sugli immigrati, soprattutto dopo Macerata. Oscure coincidenze? Possibile non vi siano frotte di analisti web che indicassero ai politici di casa su quale tasto spingere? Io credo che ormai metà della discussione politica non sia pilotata da lobby, banche, società segrete o dai reali di casa Lannister… semplicemente dai Big Data. Da Internet. Da noi.

Noi utenti abbiamo un ritrovato potere, di indirizzare le politiche di marketing di aziende grandi e piccole, e soprattutto della politica stessa. Pensiamo all’account twitter di Trump, alla pagina Facebook nel 2008 di Obama, alle dirette di Renzi Premier.

Scorrendo la lista dei messaggi più engaging, fa sapere Vincos, si nota che si tratta di quelli che i politici usano per “accendere” le emozioni del proprio elettorato (le dirette dei comizi e i fatti di cronaca) più che dati e programmi. 

E un dato molto allarmante è che Laswell ha comunque colpito ancora. Dai dati di Blogmeter se da un lato c’è stata una significativa crescita del livello di competenza social (live, meme contro gli avversari, foto acchiappa-reazioni, social adv), è purtroppo – il purtroppo è mio – prevalso un uso non rivolto all’ascolto e al coinvolgimento attivo degli elettori. Cioè sto al tavolo con te, ma parlo io. Poi il conto lo paghi tu.

elezioni 2018 partiti con più interazioni online
elezioni2018 partiti più citati online (fonte:Vincos.it)

Puoi leggere tutto il resto delle analisi di Vincenzo Cosenza sul suo articolo.  Merita davvero!

A questo punto del poderoso volume che un tempo era un piccolo articolo del blog di Francesco Umberto Iodice… 😉 se non sei ancora svenuto, ma anzi obstinato perduri intanto grazie, e secondo, il mio invito finale a fare domenica una sola cosa: andare a votare.

Andare a votare è un nostro diritto e soprattutto un dovere, non nei confronti dello Stato o dei nostri concittadini, ma per me soprattutto nei confronti di tutti i nostri connazionali che sono morti per darci questo diritto. E sentendoci parte piccola di un grande mondo, anche per tutti coloro che non possono nei loro Paesi, perchè non esiste democrazia e libertà.

E come diceva Giorgio Gaber…

La Libertà è Partecipazione.

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

Vi racconto il mio Corso di formazione ECM a Torino… con Gallery

Il mio Corso di formazione ECM a Torino…

Oggi, 16 febbraio 2018, ho tenuto un corso di formazione. Sono tornato dopo l’esperienza pazzesca fatta a Novembre 2017 del corso in Aula Magna, all’Ospedale Le Molinette, ancora una volta a Torino. Stavolta il corso, che è accreditato dal Ministero della Salute con crediti ECM, “COMUNICAZIONE EFFICACE: TECNICHE E CONSIGLI” si è tenuto all’Ospedale S. Giovanni Bosco – Piazza Donatori del Sangue 3.

 

 

Ogni volta è come se fosse la prima, nonostante ne abbia già fatti “abbastanza”… La sera che precede un corso sono sempre agitato, non per il pubblico, ma perchè mi chiedo se sarò in grado di rendere il corso da IN-formativo a FORMATIVO.

FARE FORMAZIONE,
NON INFORMAZIONE

Sembra un gioco di parole, e invece e questo il nodo che dimostra se un corso verrà bene o no. I corsi informativi sono quelli in cui un Solone sceso dagli Dei, con in mano chissà quale verità, getta nozioni a una massa di persone che ascolta in modo attento o passivo, sul modello della Teoria dell’Ago Ipodermico (Magic Bullet Theory) di Harold Lasswell per intenderci.

I corsi di formazione, per come li intendo io e per come mi piace strutturarli, devono essere partecipati, interattivi, e lasciare a fine giornata qualche spunto di riflessione. Io generalmente mi rendo conto se un corso viene bene o meno dalla scaletta. Se già verso fine mattinata è saltata, vuol dire che è un successo! 😀

Il corso di oggi è stato a giudicare dalla agenda che non ho rispettato per nulla, causa continui interventi e domande, un successone! L’argomento che ha sollevato più interventi oggi è stato il tema della libertà di stampa. 

Secondo voi c’è libertà di stampa in Italia?

Oggi noi ne abbiamo parlato a lungo… Così come abbiamo toccato temi di Diritto dell’informazione e della privacy, Sociologia dei mass media e Marketing & Digital communication. Ma anche i topic di Facebook e i Social Media hanno interessato molto il gruppo che ha lavorato molto bene sia singolarmente che nei lavori di gruppo. In più ho come sempre portato l’esempio di comunicazione e coerenza di Josè Pepe Mujica, ex presidente dell’Uruguay, che amo come pochi e che sorprende sempre la platea quando racconto la sua storia e la sua azione politica.

Ringrazio, non per dovere ma sinceramente, tutti i corsisti per la loro partecipazione e attenzione, la Dott.sa Maurizia Sezzano, per la sua preziosa parte del corso sulla comunicazione coi pazienti, la segreteria provinciale Fials di Torino e quella regionale di Fials Piemonte per la perfetta organizzazione. E’ stata un’altra grande esperienza per me per imparare da “dilettante professionista” – come dice il grande Marco Monty Montemagno – ancora di più su quel tema che tanto mi appassiona, la comunicazione.

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

 

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