L’Enaip Novara in mostra al Broletto, siete tutti invitati!

L’Ente di formazione ENAIP di Novara sarà in questi giorni al Broletto per far conoscere le attività artistiche che vengono svolte dai nostri studenti del corso di Operatore Grafico e non solo… Per me, come docente, sarà un piacere vedere in uno dei luoghi più importanti della mia città, Novara, i lavori e i laboratori dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze!

Invito tutti coloro che leggeranno questo articolo a fare un salto anche nel weekend! Sarà una bella occasione per passare un momento diverso dal solito… 😉

Pubblico sotto il comunicato ufficiale:

En.A.I.P. Novara presenta la sua proposta formativa in città!
Per una settimana saranno esposti presso le Sale dell’Accademia al Complesso Monumentale del Broletto i lavori fatti da studenti e studentesse del centro formativo attraverso il cooperative learning, una specifica metodologia di apprendimento che valorizza sia il singolo sia il lavoro di gruppo.

Attualmente presso la sede sono attivi tre percorsi triennali per ragazzi in Obbligo di Istruzione: OPERATORE ELETTRICO, OPERATORE GRAFICO MULTIMEDIA E OPERATORE ALLA RIPARAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE. I corsi sono completamente gratuiti, perché finanziati da Regione Piemonte e Fondo Sociale Europeo, e rilasciano una Qualifica Professionale immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. In questi percorsi i ragazzi si confrontano con materie tecniche ma anche con discipline a maggior respiro culturale, sociale ed educativo. Dal connubio di tutte queste materie nascono progetti multidisciplinari, come quelli che saranno oggetto della mostra, in cui allievi e allieve hanno unito le loro competenze tecniche alla loro fantasia per dare vita a creazioni uniche e sorprendenti.

La mostra sarà inaugurata martedì 13 novembre alle ore 15 con la presenza del Presidente di EnAIP Piemonte, Luca Sogno, della Presidente ACLI Novara, Mara Ardizio, e della Responsabile della Didattica dell’ente, Isabella Del vecchio. La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile da martedì 13 novembre a martedì 20 novembre, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00 (lunedì 19 novembre il complesso monumentale è chiuso).

LABORATORI PER LE SCUOLE
Ogni mattina, da martedì a venerdì, dalle 9.30 alle 10.30 e dalle 11.00 alle 12.00, si terranno laboratori gratuiti, condotti dagli studenti e coordinati dai docenti, aperti alle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Laboratorio 1- PITTURA E ARTE
– Breve presentazione dei movimenti artistici moderni del ‘900
– Le sedie d’autore. Ogni sedia è stata decorata dagli studenti riproducendo un’opera celebre di grandi artisti del ‘900
– Rielaborazione di un’opera di Paul Klee, Henry Matisse e Pablo Picasso e reinterpretazione dei colori proponendo una nuova e propria versione dei dipinti.

Laboratorio 2- GUERNICA
– Breve presentazione dell’opera di Pablo Picasso
– Presentazione di un pannello realizzato dagli studenti con una tecnica innovativa
– Rielaborazione dell’opera e reinterpretazione dei colori proponendo una nuova e propria versione del dipinto.

Laboratorio 3- FATE GIRARE LE VOSTRE IDEE
– Breve presentazione attraverso video di un sistema di ingranaggi/motore
– Attività pratica con ingranaggi e meccanismi in materiale plastico

Laboratorio 4- ACCENDI LE TUE IDEE
– Breve presentazione attraverso video di un impianto elettrico
– Attività pratica con modello/planimetria di un impianto elettrico

Per partecipare ai laboratori è necessaria la prenotazione telefonando a Enaip Novara – tel. 0321.467287/89 o mandando una mail al Responsabile dei corsi dell’Obbligo d’istruzione giovanni.mazzamurro@enaip.piemonte.it

4 ottobre, San Francesco d’Assisi: il santo poeta

Ogni anno il 4 ottobre è per me ogni anno un giorno speciale. Sono molto legato alla figura di san Francesco d’Assisi. Ho 29 anni e penso mal contate che io sia stato ad Assisi almeno 22-23 volte.

La figura di Francesco, “il poverello di Assisi”, “il Giullare di Dio”, “L’infinitamente piccolo”, lo “sposo di Madonna Poverta” è una delle più affascinanti della spiritualità direi universale oltre che cristiana. Lo stesso Jacques Le Goff, storico medievalista di fama internazionale, afferma nel suo “San Francesco” che la sua figura trascende il cristianesimo ed è diventata in un certo modo patrimonio comune, amato in ogni epoca per semplicità e novità.

Ma non solo. Tra le mille cose che è stato san Francesco da Assisi in questo articolo voglio affrontare una in particolare: il poeta.

Da quando insegno Comunicazione e Linguaggi all’Enaip di Novara inizio i miei corsi come il Prof. Giuseppe Frasso iniziò il suo di Italiano 1 in Università Cattolica che io seguii nel 2007-2008: con il “Cantico delle Creature“.

Molti non lo sanno, ma Gianfranco Contini, uno dei più grandi filologi italiani di sempre, forse il più grande, pone questa poesia-preghiera a capo della sua antologia della letteratura italiana Letteratura italiana delle origini“.

Di Francesco ci rimangono alcuni scritti minori in latino, tuttavia l’opera più importante è in lingua volgare. Per la precisione umbro. Ed è stato scritto, pare, in luoghi che mi sono particolarmente cari: il chiostro di San Damiano, dove il Crocifisso parlò a Francesco e la Porziuncola, la cappella da lui più amata e dove volle infatti morire.

I miei studenti ormai sanno che: “Il Cantico delle Creature”, conosciuto anche come “Il cantico di Frate sole e Sorella Luna” è la prima poesia scritta in italiano. Il suo autore è Francesco d’Assisi che l’ha composta, secondo la leggenda, fra il 1224 e il 1226, l’anno stesso della morte.
La poesia è una lode a Dio, alla vita e alla natura che viene vista in tutta la sua bellezza e complessità.
Composto in volgare umbro del XIII secolo (folta la presenza di -u finale – plurale di terza persona in -ano “konfano” – l’epitesi di ène – la congiunzione ka – il verbo “mentovare”), con influssi toscani e francesi, e latinismi. Il Cantico ha la forma di prosa ritmica assonanzata.

Sul piano dello stile, Barberi Squarotti ha osservato che il Cantico non è rivolto ai letterati, ma al popolo: è scritto perciò in un linguaggio chiaro e privo di vistosi ornamenti retorici, ma non senza una precisa consapevolezza tecnica, come dimostra l’uso molto abile di allitterazioni e di rime e l’adozione di una struttura ritmica che richiama i versetti dei Salmi e la cadenza dei canti liturgici latini.

Perciò senza ulteriori indugi ecco la prima poesia della letteratura italiana: “Il Cantico delle Creature” di san Francesco d’Assisi.

Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore
et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,
ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a·cquelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate e benedicete mi’ Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

Parafrasi

Altissimo, Onnipotente Buon Signore, tue sono la lode, la gloria, l’onore ed ogni benedizione.
A te solo Altissimo, si addicono e nessun uomo è degno di pronunciare il tuo nome.
Tu sia lodato, mio Signore, insieme a tutte le creature specialmente il fratello sole, il quale è la luce del giorno, e tu attraverso di lui ci illumini.

Ed esso è bello e raggiante con un grande splendore: simboleggia te, Altissimo.
Tu sia lodato, o mio Signore, per sorella luna e le stelle: in cielo le hai formate, chiare preziose e belle.
Tu sia lodato, mio Signore, per fratello vento,e per l’aria e per il cielo; quello nuvoloso e quello sereno e ogni tempo
tramite il quale dai sostentamento alle creature.
Tu sia lodato, mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura.
Tu sia lodato, mio Signore, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte. E’ bello, giocondo, robusto e forte.
Tu sia lodato, mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci dà nutrimento, ci mantiene e produce diversi frutti con fiori colorati ed erba.
Tu sia lodato, mio Signore, per quelli che perdonano in nome del tuo amore e sopportano malattie e sofferenze.
Beati quelli che le sopporteranno in pace, perchè saranno incoronati.

Tu sia lodato, mio Signore, per la nostra morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scappare:
guai a quelli che moriranno mentre sono in situazione di peccato mortale.
Beati quelli che la troveranno mentre stanno rispettando le tue volontà,
perché la seconda morte, non farà loro male.
Lodate e benedicete il mio Signore, ringraziatelo e servitelo con grande umiltà.

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

 

Lucio Battisti, 20 anni dopo è ancora il migliore

Lucio Battisti è morto 20 anni fa. Io facevo le elementari dalle salesiane all’Immacolata e al pomeriggio mi venne a prendere mio padre con una vecchia e polverosa Fiat Palio Week End verde. Era una station vagon, modello lungo e famigliare molto in voga: esplicitamente anni ’90.

Ricordo che era un po’ assorto, e mi disse che aveva appena avuto una brutta notizia: era morto Lucio Battisti. Glielo aveva detto un suo caro amico di famiglia incrociato poco prima per le vie del centro, l’avvocato Antonio Costa Barbè, grande professionista, ma soprattutto per me artista novarese, che ha influenzato la mia passione musicale. Era stato uno dei pochi, di Novara probabilmente quasi l’unico a conoscere Battisti durante una dei suoi rarissimi tour iniziali e ad ottenerne un autografo…

Ascoltavo Battisti fin da bambino nei nastri e nei cd che mio padre e mia mamma mettevano su la domenica, ma non avrei mai immaginato sarebbe diventato il mio artista italiano preferito. A 15 anni con la chitarra in mano, a casa di amici, al lago o al mare, in Italia o all’estero ho sempre suonato Battisti. Anche a chi non lo conosceva. Le sue canzoni, le sue musiche, il suo talento, sono a mio avviso inimitabili. Mi ricordo che fu una grande emozione in un caldo pomeriggio di maggio a suonare qualche sua canzone ai “Giardini di Marzo” a Poggio Bustone, dove lui è nato, durante un pellegrinaggio ad Assisi.

Oggi i miei studenti ascoltano Young Signorino, Fedez, Sfera Ebbasta… io alla loro età ascoltavo Battisti, De Gregori e De Andrè. Sicuramente cantanti forse troppo impegnati per un ragazzino, ma musica vera.

Qualche anno fa lo stesso avvocato, che mi onora della sua amicizia e stima musicale (immeritata) mi fece dono del suo autografo. Un gesto grande e pieno di significato, il passaggio di testimone a un giovane perchè Battisti non ha età: si ama. Prometto che aggiungerò presto un articolo sulla storia dell’autografo. Non può mancare sul mio blog!!

L’autografo di Lucio Battisti fatto a Antonio Costa Barbè

E così molte delle sue canzoni le associo a tutte le fasi della mia vita, agli anni delle medie e del liceo, dell’Università e della scuola da Professore, a ragazze che mi sono piaciute, con cui ho vissuto emozioni e ad amici con cui mi sento ancora o che per strada ho perso.

Perciò grazie Lucio per tutte le tue canzoni, per la tua genialità e semplicemente per le tue… emozioni!

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

 

Crollo ponte Genova, perchè la serie A non si è fermata?

Scrivo questo post con un po’ di rabbia e delusione. La morte di oltre 40 persone, molti ancora i dispersi e i feriti, causate dal crollo del ponte Morandi di Genova lascia in tutti noi la paura per lo stato delle infrastrutture del nostro Paese…

Mi unisco, nel mio piccolo al post di Enrico Mentana:

Ma vi pare possibile che domani – giornata di lutto nazionale – a mezzogiorno si dà l’addio alle vittime di Genova e sei ore dopo si comincia il campionato di calcio? Ma non ci vergogniamo?

Trovo che lo spettacolo dato dalla politica italiana, che qualcuno ha sadicamente chiamato lo “show delle bare” sia stato indecente. Non tanto per me, per gli italiani, ma soprattutto per le famiglie dei morti e per le vittime stesse. Non abbiamo più rispetto di nulla, nemmeno della morte di alcuni bambini.

Quello che mi fa ancor più rabbia è invece che nel giorno di lutto nazionale in cui tutti dovremmo fermarci e riflettere, pregare (chi crede), piangere chi conosceva le vittime, the show must go on..

Se è lutto nazionale, è lutto nazionale. Non può esserci mezza misura. Non bastano le bandiere a mezz’asta sui nostri Comuni eppoi tutti con la birra in mano a vedere le partite, ai concerti, al cinema. Ed è ancora più vergognoso che solo le partite di Genoa e Sampdoria si siano fermate: perchè il dramma è stato solo di Genova città o dell’Italia intera?!?

Quando è morto Davide Astori i calciatori in massa hanno scioperato una intera giornata, incuranti di chi avesse già preso i biglietti addirittura del Derby di Milano tra Milan e Inter, in quel momento decisivo per la volata champions. La tragedia di Astori, non vorrei essere frainteso, è molto grave: era un giovane papà e un ottimo calciatore. Ma è morto per cause naturali. Ed è milionario.

Se ogni morte bianca sul lavoro ci fosse uno sciopero di categoria non si giocherebbe mai una giornata di campionato. La morte di Astori vale più di quella di uno dei tanti operai sul lavoro o dei molti imprenditori che si sono suicidati durante la crisi economica?

Io credo che se hanno scioperato lo scorso anno per Astori, a maggior ragione avrebbero dovuto farlo anche questo week end. Perchè le vittime di Genova non saranno milionari dietro a un pallone in calzettoni, ma meritavano una vera giornata di lutto nazionale. E non solo di facciata, bloccando due partite.

Grazie della tua attenzione,
Francesco Umberto Iodice

Wikipedia vs il Parlamento Europeo

Quanto conta avere una enciclopedia online libera e efficiente? Se sei un normale utente del web, la risposta è una sola: tantissimo. La bella notizia è che tra moltissimi difetti e parti migliorabili, per fortuna c’è: è Wikipedia!

Personalmente sono un sostenitore di Wikipedia, da quando al Master IAB Italia in Cattolica, la Prof.sa  Nicoletta Vittadini, ci spiegò la dinamica. La Prof.sa Vittadini è membro della Direzione dell’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (ALMED) dove è anche direttrice del Master in Digital Communications Specialist.

Per chi è studioso e lavora nell’ambito della Comunicazione Digitale, Wikipedia significa Web 2.0. Nel suo corso fu molto interessante per me proprio una lezione da lei tenuta sulle piattaforme Wiki e in particolare sul fenomeno Wikipedia. Da allora uso e vedo l’enciclopedia in modo diverso.  Per questo motivo, senza far diventare questo un post sul web 2.0, voglio attraverso il mio blog sostenere la battaglia intrapresa da Wikipedia in questi giorni. Il Parlamento europeo presto deciderà se accelerare l’approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata secondo Wikipedia, limiterà significativamente la libertà di Internet. Contro si sono già esoressi oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee, 169 accademici, 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica e di Wikimedia Foundation. Perciò lunga vita alle informazioni free! W Wikipedia!

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Cara lettrice, caro lettore,

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l’approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee (qui), 169 accademici (qui), 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica (qui) e di Wikimedia Foundation (qui).

Per questi motivi, la comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un’enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l’attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall’abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l’estensione della libertà di panorama a tutta l’UE e la protezione del pubblico dominio.

https://meta.wikimedia.org/wiki/SaveYourInternet

La comunità italiana di Wikipedia

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

 

Giornalino scolastico in Enaip Novara, 1° edizione

E’ giugno e si è chiuso l’anno scolastico. Per chi come me fa il pendolare in auto, la chiusura delle scuole novaresi  si vede e si sente. Per me questo è stato il primo anno come docente di cattedra di Comunicazione e Linguaggi presso EnAIP Novara.

Coi miei studenti del corso di Operatore Grafico abbiamo studiato Letteratura (Dante, Petrarca, Boccaccio, ma anche De Andrè…), abbiamo fatto storia, ma soprattutto Marketing & Comunicazione, perchè il futuro di questi ragazzi sarà nel mio settore.

Oltre ai programmi scolastici, alle spiegazioni e alle interrogazioni, abbiamo fatto tre diversi progetti: un ciclo di incontri con esperti del settore, “pedagogia cooperativa” – un percorso artistico di riciclo di materiali in disuso e la prima edizione del giornalino scolastico dell’Enaip. In questo articolo voglio parlare proprio di quest’ultimo.

 

Come è nata l’idea?

Il motivo per cui ho proposto questo progetto era uno solo: costruire un ponte tra forme di scrittura prettamente scolastica e le attuali possibilità comunicative. Avevo letto questa frase in un resoconto – case history trovato su Internet fatto da alcuni ragazzi della DOL – Diploma On Line 2009/10. Incuriosito, ho presentato l’idea al Prof. Giovanni Mazzamurro, Responsabile Obbligo Istruzione di Enaip Novara, che ha accolto con entusiasmo e sostenuto convintamente l’idea: creare una testata pensata per i giovani, realizzata dai giovani e gestita dai giovani, sotto la supervisione di docenti e formatori esperti. Il progetto del Giornalino è nato così in autunno ed ha coinvolto per questo primo anno sperimentale solo le classi prime dell’Istituto. Per questo motivo devo ringraziare la collega e amica, Emanuela Fortuna, che ha collaborato con la prima del corso di Operatore meccanico. Ad aiutarmi a coordinare questo primo anno di prova, senza la quale molto non sarebbe stato possibile e che quindi ringrazio molto, è stata Alice Crugnetti, l’anno scorso mia studentessa della IV Operatore Grafico e quest’anno in servizio civile presso la sede di Novara di Enaip.

Tra gli altri docenti di Enaip che hanno dato preziosi consigli per il Giornalino ringrazio: la Prof.sa Lucia Mattu, Tutor del corso; i docenti di Grafica il Prof. Franco Paglino, la Prof.sa Maura Bissacco e il Prof. G.P. Colombo. 

Creata una redazione interna, con Dir. Resp. e vicedirettore eletti per votazione in classe, scelto dopo molte valutazioni il nome – TEN Tutto Enaip News -, quest’anno a curare l’impaginazione grafica è stato Andrea Ferro, studente di 2° Operatore Grafico che potete seguire su Instagram: _andreaferro_99. L’anno prossimo, se il progetto andrà avanti, verrà ampliata la redazione e creata anche la struttura di grafica interna.

Vuoi leggere online i giornalini di Enaip Novara?

Clicca sul link e si aprirà automaticamente… 😉 

Perchè fare un giornalino scolastico oggi?

La realizzazione di un giornalino scolastico rappresenta un’attività,  didattica ricca di potenzialità formative. Costituisce, infatti, una preziosa occasione per potenziare le competenze comunicative
degli alunni e, nel contempo, favorire la collaborazione per un obiettivo comune.
Scrivere per una platea più ampia, facendo ricorso a differenti tipologie testuali, incrementa notevolmente la motivazione ad esprimersi e a sperimentare forme di scrittura diverse di quelle
solitamente praticate tra le mura scolastiche.

E’ stata inoltre per i ragazzi occasione per avventurarsi in resoconti di attività scolastiche, condivisione delle loro passioni, invenzione di storie, attività di scrittura creativa, tutto quello che viene prodotto dai ragazzi e che, solitamente, resta “nascosto” nei loro quaderni ha avuto la possibilità di valicare le anguste mura delle aule. Un giorno sarebbe bello raggiungere anche la vasta platea del popolo della rete.

Inoltre oggi le tecnologie ICT costituiscono un valore aggiunto perché permettono di rinnovare questa attività collettiva incrementandone l’aspetto cooperativo e comunicativo. Questo vale anche a scuola, dove il computer diventa un mezzo per facilitare il lavoro di revisione dei testi e di impaginazione del giornalino, divenendo mezzo di inclusione e potenziamento dei ragazzi con difficoltà (leggi DSA) ma anche un amplificatore delle possibilità comunicative. Basta un computer e una connessione internet per avere accesso a notizie e informazioni utili o per condividere e pubblicare, in maniera immediata e diretta, il frutto del proprio lavoro.
Nell’era del web 2.0 il giornalino non può che essere inoltre multimediale: non solo semplici articoli corredati da immagini o fotografie, ma anche video e podcast che possono essere realizzati utilizzando le applicazioni disponibili gratuitamente online. E questa potrebbe essere la sfida per le prossime edizioni del TEN!

Il progetto di creare un giornale scolastico in Enaip Novara ha previsto un percorso strutturato atto a sviluppare una didattica attiva, interdisciplinare, basata sull’apprendimento learning by doing.  Insomma: un percorso volto a migliorare le capacità di scrittura e comprensione dei linguaggi comunicativi mediali ha avuto alla fine risultati valutati positivamente.

Gli obiettivi possono essere così elencati:

  • Creare un giornale scolastico gestito in autonomia dagli studenti con la supervisione dei Prof. e Tutor di Enaip Novara
  • Far collaborare gli allievi alla creazione di un giornale ufficiale dell’Ente
  • Educarsi reciprocamente all’impegno e al rispetto delle regole condivise
  • Acquisire competenze trasversali spendibili in ambiti formali e non formali, attraverso la realizzazione di un prodotto finale per futuro inserimento in CV
  • Promuovere la partecipazione di ogni studente, anche con disabilità
  • Migliorare la comunicazione interna in classe
  • Migliorare la comunicazione esterna dell’Ente Enaip Novara verso genitori, testate locali e territorio
  • Apprendere regole base di normario editoriale e dei programmi di grafica
  • Migliorare la responsabilità sociale dei partecipanti
  • Sperimentare la condivisione del processo decisionale (conoscere, approfondire, analizzare, scegliere, decidere in modo cooperativo, valutare)
  • Acquisire capacità di cooperazione e condivisone nella realizzazione di un progetto determinato e relativo prodotto finale

Sfruttando le mie competenze e gli anni da giornalista, soprattutto durante l’Università, ho cercato di insegnare anche le regole del giornalismo e della scrittura che ho imparato soprattutto nelle esperienze ad “Avvenire” (testata cartacea) e durante il mio stage a ilfattoquotidiano.it (testata online, una delle migliori in Italia – dati Audiweb – e esperienza ricca di bellissimi ricordi in una redazione fantastica).

Infine in questo primo anno è intervenuto a dare ai ragazzi una mano molto grande, Gianmaria Balboni, Direttore Responsabile di FreeNovara e FreeNovara.it. Non aggiungo altro su di lui: chi lo conosce a Novara, conosce la sua  inesauribile verve…

Prospettive future

A fine anno, si tirano le conclusioni. Dal punto di vista grafico, come avrete visto stiamo lavorando per trovare il layout migliore e molto possiamo migliorare ancora ma… Molti hanno scoperto un mondo nuovo, qualcuno è migliorato grazie alla regola delle 5 WTutti hanno scritto sul giornalino scolastico (studenti disabili inclusi)! Questo era il vero scopo: far partecipare tutti gli studenti!

Pubblico qui il mio primo ed unico articolo pubblicato sul TEN – Tutto Enaip News. Dà un senso particolare leggere più che un pezzo, una lettera di speranza, a distanza di qualche mese. Ma se guardo a quanto fatto, sono convinto di aver piantato un seme. Se sarà una bella pianta, un albero o solo un piccolo semplice fiore, lo vedremo l’anno prossimo…

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

TEN, come sarà il giornale dei nostri ragazzi
Tutti possono scrivere sul giornale da soli o in gruppo. Presto partirà un ciclo di incontri con giornalisti e scrittori in Enaip Novara 
Quando nasce un progetto pensato dai giovani, realizzato dai giovani e gestito dai giovani non manca di sicuro l’entusiasmo! “Un giornale che è fedele al suo scopo si occupa non solo di come stanno le cose, ma di come dovrebbero essere”, sosteneva Joseph Pulitzer. È propria dei ragazzi la voglia di cambiare il mondo e raccontarlo con uno sguardo spontaneamente rivolto al futuro.
Affinchè tutto l’impegno degli studenti e delle studentesse di Enaip Novara non venga sprecato, è necessario - soprattutto durante la prima fase – avere qualche riferimento in più.
Come responsabile del progetto, spero davvero che questo testata interna possa essere per tutti gli alunni del triennio una bella avventura. Sono convinto che rappresenterà una grande occasione per cooperare e imparare cose nuove, divertendoci. Dichiaro sin da ora la linea editoriale: la possibilità di scrivere articoli sul giornale è aperta a tutti, da soli o in gruppo.
Dopo il secondo numero verrà creata una redazione con ragazzi e ragazze che rappresentino ognuna delle classi presenti nel Centro. Sarà la redazione del TEN: un gruppo di alunni scelto per competenze e voglia di impegnarsi e collaborare, che col tempo dirigerà il giornale sempre più autonomamente.
Speriamo di riuscire a portare in Enaip diversi professionisti, iscritti all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti, per creare un ciclo di incontri formativi. Lo scopo di ogni appuntamento sarà rubare un po’ le regole e i segreti del mestiere e migliorare attraverso i loro consigli la grafica e l’impaginazione del giornale e le capacità di scrittura degli studenti.
Per seguire e coordinare tutte le attività di “Tutto Enaip News” è stata scelta dall’Istituto Alice Grugnetti. Alice ha 20 anni, ha frequentato Enaip Novara l’anno scorso. Oggi si occupa di vari progetti presso l’Ente nell’ambito del Servizio Civile.
Da dicembre 2017 è iniziato un cammino per raccontare la nostra scuola, la realtà in cui viviamo e come i nostri ragazzi sognano il futuro. A tutti noi, ai ragazzi e ragazze, alle loro famiglie, ai docenti e ai formatori che fanno e faranno parte del nostro percorso auguro buon viaggio!


Prof. Francesco Umberto Iodice
1^ Grafici e 1^ Elettricisti

Intervista a Samuele Roccatello al Salone del Libro di Torino

INTERVISTA A SAMUELE ROCCATELLO, AUTORE DI L’APERTURA MENTALE NON E’ UNA FRATTURA DEL CRANIO

Lo scorso anno avevo scritto la prefazione per la prima opera di un giovane promettente scrittore piemontese. Lui è Samuele Roccatello, autore del libro L’apertura mentale non è una frattura del cranio. 

Dopo il successo della prima edizione andata a ruba, ormai si è passati a nuove riedizioni e devo dire che sono davvero molto contento per Samuele. E’ una mosca bianca, nel panorama triste e desolante di una editoria italiana sempre più in difficoltà e crisi.

Il libro del quale sono stato invitato a fare da relatore alla prima presentazione domenica 10 dicembre 2017 a Casale Monferrato nel Castello dei Paleologi, presso l’Enoteca Regionale del Monferrato, quest’anno dopo altre presentazioni (tra cui una al mio corso di Comunicazione e Linguaggi presso EnAIP Novara), è andato in scena nella più importante vetrina nazionale: il Salone internazionale del libro di Torino!

Ciao Samuele, come è andata questa nuova esperienza?

Presentare al Salone internazionale del libro a Torino, con la mia ex professoressa di italiano e storia Paola Coggiola, è stata un’esperienza magica. L’atmosfera di gioia che animava lo stand della
mia casa editrice, la Pathos Edizioni, insieme alla meraviglia di trovarmi in quel punto di ritrovo della letteratura, dove nascono e si scambiano nuove idee e pensieri sotto forma di libri, mi hanno
trasmesso dell’emozioni forti che lasceranno un’impronta indelebile nella mia memoria.

Come è stato presentarlo proprio al Salone del Libro di Torino?

In mezzo ai Big, che avevano a propria disposizione le sale più grandi (sala azzurra, sala argento, ecc.), anche io avevo il mio piccolo spazio: la saletta G01, che contava solo 25 posti a sedere. Il mio
stupore è stato nel vedere che, nel momento in cui ho preso il microfono in mano, molte persone hanno iniziato a fermarsi ed interessarsi, restando anche i piedi. Le soddisfazioni più grandi sono
state sentire il mio editore, alla fine della presentazione, specificare che il mio libro è uno dei loro Best Seller e vedere che in molti, infine, hanno voluto prenderlo e ricevere una dedica.

Come vedi il futuro del tuo libro? Hai nel cassetto altre opere?

Ovviamente, il viaggio non si ferma qui! Attualmente, ho in programma nuove presentazioni, la più vicina sarà alla Mondadori di Vercelli domenica 20 maggio alle ore 17:00, inoltre, prossimamente
ci sarà una mia nuova uscita. Un mio racconto, intitolato “Gli occhi dei bambini insegnano”, verrà pubblicato nell’antologia “Micro e macro, racconti da un minuto ed altre storie”, curata dall’Inedito
Associazione Letteraria.
Sinceramente, mai avrei pensato che questa avventura andasse così tanto bene, ero partito tutto sommato con i miei piccoli obiettivi e riuscire a superarli mi rende davvero felice.

Se sei interessato e vuoi sostenere questo giovane scrittore, puoi comprare il libro su IBS, su LaFeltrinelli, Amazon su Unilibro.

Puoi seguire Samuele Roccatello su Facebook e LinkedIn.

 Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

L’apertura mentale non è una frattura del cranio autore

Corso di formazione ECM in Ospedale Maggiore di Novara per FNOPI

In occasione della Giornata internazionale dell’Infermiere, ho partecipato come docente al corso di formazione ECM organizzato da FNOPI. La Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (fino al 15 febbraio 2018 dei Collegi Ipasvi) è un ente di diritto pubblico non economico. Il suo ruolo è molto importante: lo Stato infatti delega alla Federazione la funzione, a livello nazionale, di tutela e rappresentanza della professione infermieristica nell’interesse degli iscritti e dei cittadini fruitori delle competenze che l’appartenenza a un Ordine di per sé certifica. L’organo di vigilanza della Federazione è il Ministero della Salute.

Perchè si celebra la giornata il proprio 12 maggio? Il 12 maggio 1820 è nata Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. L’International Council of Nurses (l’Icn è una Federazione di più di 130 Associazioni nazionali infermieristiche, che rappresentano più di 13 milioni di infermieri nel mondo) ricorda questa data celebrando in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere.

In occasione di questa commemorazione la federazione di Novara e VCO ha voluto organizzare un corso di formazione accreditato Ecm a Novara, presso l’Aula Magna AOU (Azienda Ospedaliero Universitaria) dell’Opsedale “Maggiore della Carità” – Corso Giuseppe Mazzini, 18.

Ringrazio tutto l’Ordine per l’invito che mi hanno rivolto nella figura della Presidente, Dott.sa Paola Sanvito, del Consigliere Dott. Mattia Chiuchiolo e della Responsabile formazione, la Dott.sa Daniela Vadalà.  E l’amico Dott. Emanuele Coppini per le splendide foto!

Sono sempre contentissimo di partecipare a un corso di formazione, ancora di più di tenerlo come relatore, ma stavolta la felicità è stata tripla perchè per la prima volta sono riuscito a tenerlo nell’aula magna dell’ospedale nella mia città, Novara! E’ una strana tradizione quella per cui io riesca a fare cose importanti più a Roma, Torino o Milano (dove dovrei trovare più difficoltà di accreditamento), rispetto alla mia piccola Novara… Ma dopo il corso tenuto nell’Aula Magna delle Molinette di Torino a novembre 2017, finalmente sono riuscito anche a farlo nella mia città!

Il secondo motivo è personale: mio padre è stato infermiere, una volta si diceva professionale. Terzo, ma stavolta per ordine di importanza, è stata per me un’occasione preziosa per conoscere la federazione dell’Ordine più a fondo: ed è stata una grande sorpresa!

Il corso rivolto in particolare agli infermieri pediatrici ci ha permesso di mostrare e approfondire il ruolo dell’infermiere nei confronti dei pazienti più piccoli tra competenza, formazione e appunto comunicazione.

Come dico sempre in ogni mio corso, “Vengo a voi non per insegnarvi dall’alto della mia scienza infusa, ma per imparare insieme a voi“, è questa giornata ha confermato questa mia posizione: è stato così. Ho potuto ascoltare prima della mia parte specialisti e professionisti che insegnano in Università prestigiose e nelle corsie di molti ospedali, che curano con passione, dedizione e una professionalità sempre in costante aggiornamento e continua formazione i pazienti più difficili: i nostri bambini.

E ho particolarmente apprezzato lo spirito dell’Ordine, fatto prima di tutto da persone, che  vivono il proprio lavoro nei confronti dei bambini sofferenti come una missione. Bellissimo a tal proposito prima del aperitivo insieme e del concerto per festeggiare la giornata dell’infermiere, lo spazio dedicato alle associazioni che in corsia lottano per la salute e soprattutto la qualità della vita dei piccoli pazienti, lasciando loro sempre il sorriso come: Abio – Associazione per il bambino in Ospedale; Cuore di Maglio, EDO’s Smaile; La Leoncina Gaia;  NEO-N; UGI – Unione Genitori Italiani; Pianeta dei Clown. Particolarmente toccante e di esempio è stato il momento dopo il video che mostrava l’avanzare della malattia di una bambina coraggiosa, Gaia, dopo le parole emozionate ed emozionanti del papà che ringraziava per le cure e l’umanità che da anni riceve la sua bambina, ho visto moltissimi in sala asciugarsi le lacrime. Ma subito dopo grazie all’intervento dei rappresentanti del Pianeta dei Clown – Associazione che si ispira alla figura di Patch Adams e pratica la Terapia del sorriso nella nostra provincia, stabilire il principio che la malattia anche quando colpisce i più piccoli va combattuta con coraggio e senza far mai mancare al paziente la tenerezza, la magia e il sorriso come dovrebbe essere per ogni bambino durante la sua infanzia. E come sostiene Patch Adams non è fondamentale curare ove possibile solo la malattia, ma soprattutto prendersi cura della persona. E della sua famiglia.

  • INTRODUZIONE AL CORSO E PRESENTAZIONE DEGLI OBIETTIVI
    Docente: SANVITO PAOLA, Presidente FNOPI NO e VCO
  • L’INFERMIERE PEDIATRICO TRA PRESENTE E FUTURO. COME RISPONDERE ALLE NUOVE ESIGENZE ASSISTENZIALI.
    Docente: BONINO MARISA
  • CONTINUITÀ UNIVERSITÀ MONDO DEL LAVORO NAZIONALE ED ESTERO.
    Docente: DI BELLA ROSINA
  • LA CURA EXTRA OSPEDALIERA, LE NUOVE FRONTIERE PEDIATRICHE
    Docente: CHIUCHIOLO MATTIA
  • IL PUNTO DI VISTA DELL’ORDINE SULL’ASSISTENZA IN ETÀ PEDIATRICA
    Docente: FASOLINI GABRIELE
  • IL MINORE IN COMUNICAZIONE
    Docente: IODICE FRANCESCO UMBERTO
  • IL SUPERAMENTO DELL’ETÀ PEDIATRICA
    Docente: COSTAMAGNA GRAZIELLA

Per tutte queste ragioni a tutti gli infermieri partecipanti, uditori e docenti, ho augurato di lasciare la loro impronta come chiedeva lo slogan della giornata di quest’anno sui loro pazienti e colleghi. E come faccio sempre, perchè credo sia una scena da brividi, di uno dei miei attori preferiti Robin Williams, ho chiuso il mio speech con le parole di Patch Adams, sul valore della relazione col paziente e della comunicazione come parte della migliore terapia.

“Cos’ha la morte che non va? Di cosa abbiamo così mortalmente paura? Perché non trattare la morte con un po’ di umanità e dignità e decenza e, Dio non voglia, perfino di umorismo? Signori, il vero nemico non è la morte. Vogliamo combattere le malattie? Combattiamo la più terribile di tutte: l’indifferenza.

Nelle vostre aule ho assistito a disquisizioni sul transfert e la distanza professionale. Il transfert è inevitabile, signore. Ogni essere umano ha un impatto su di un altro. Perché vogliamo evitarlo in un rapporto paziente-medico?

È sbagliato quello che insegnate nelle vostre lezioni, la missione di un medico non deve essere solo prevenire la morte ma anche migliorare la qualità della vita. Ecco perché se si cura una malattia si vince o si perde… se si cura una persona vi garantisco che, in quel caso, si vince qualunque esito abbia la terapia.

Qui vedo oggi un’aula piena di studenti di medicina. Non lasciatevi anestetizzare, non lasciatevi intorpidire di fronte al miracolo della vita. Vivete sempre con stupore il glorioso meccanismo del corpo umano. Questo deve essere il fulcro dei vostri studi e non la caccia ai voti che non vi daranno alcuna idea di che tipo di medico potrete diventare.

Signore io voglio fare il medico con tutto il mio cuore. Io volevo diventare medico per assistere il mio prossimo, e per questo motivo ho perso tutto, però così ho anche guadagnato tutto: ho condiviso le vite dei pazienti e del personale dell’ospedale, abbiamo riso insieme e pianto insieme. Questo è ciò che voglio fare nella mia vita. E Dio mi sia testimone, comunque decidiate oggi, signori, guarderò ancora con fiducia il mio scopo: diventare il miglior medico che il mondo abbia mai visto. Voi avete la facoltà di impedire che io mi laurei, potete impedirmi di ottenere il titolo, il camice bianco, ma non potete controllare il mio spirito, non potete impedirmi di apprendere, non potete impedirmi di studiare. A voi la scelta: avermi come collega di lavoro, passionale, oppure avermi come voce fuori dal coro, sincera e determinata. In entrambi i casi verrò forse considerato una spina, ma vi prometto una cosa: sarò una spina che non riuscirete a togliere.”

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

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