WEB MARKETING MILANO NOVARA

Consulente di Web Marketing Milano e Novara

Hai diversi prodotti e servizi e sei alla ricerca di potenziali clienti, che però non arrivano… Una soluzione potrebbe essere chiedere qualche consiglio a un consulente di web marketing (Milano e Novara).

Le cause per cui le tue pagine e le tue attività sia on site che off site non hanno successo possono dipendere da diversi fattori. Fare siti internet sembra facile, ma in realtà non lo è. Agenzie SEO, web agency, agenzie di web marketing (alcune certificate Google altre no) si battono ogni giorno per attirare l’attenzione di piccole e medie imprese per accapararsi più nuovi clienti possibili.

Ma quanti di loro in realtà sono in grado di mandare la vostra attività in prima pagina?

Le parole chiave nel mondo del marketing digitale sono diventate molte, tra le tante in questo articolo segnalo: business online, motori di ricerca, content marketing, social media, landing page.

consulente web marketing Milano

BUSINESS ONLINE, WEB MARKETING MILANO e NOVARA

Dobbiamo sempre ricordarci che il marketing è una disciplina economica. Ergo, ha a che fare con l’economia di una impresa, di una piccola o grande attività, di un professionista a partita IVA. Se non ha un ritorno economico, non è un affare, ma un fallimento. Consiglio di chiedere sempre il ROI a ogni agenzia e i propri KPI delle loro precedenti attività di digital marketing. Se stanno sul vago, adducono difficoltà a condividere dati causa NDA incredibili (che se violati potrebbero portare alla fine del mondo…) o sono grandissime realtà che collaborano con NASA e CERN oppure stanno un po’ palleggiando perchè non hanno davvero dei grandi numeri. I veri professionisti non temono di parlare di risultati!

MOTORI DI RICERCA

Collegato al punto numero 1. Ci sono molti programmi specialistici dove non serve avere il permesso di nessuno, nè del cliente, nè delle agenzie che hanno realizzato il sito, nè da terze parti, e si può vedere quante keyword sono state posizionate in prima pagina grazie alla SEO. E quanto questo incide a livello di risparmio economico per una azienda… vedi sotto un esempio di piattaforma da prendere come riferimento.

CONTENT MARKETING

Il web design di un sito è sicuramente importante, un sito con una architettura e una user experience di basso livello difficilmente salirà nelle prime posizioni online, ma ritengo dopo ormai qualche anno di esperienza sul web, che oggi sia più importante la parte del content marketing. I deficit dati da un sito un po’ “debole”, possono essere sollevati (non dico risolti, ma sicuramente sollevati) dalla scelta di un server potente e veloce, utile per sopperire le mancanze tecniche. Il mio sito per esempio, ha un basso livello di web design – me lo sono fatto da solo! 😉

Con un ottimo server e un valido content marketing mi sta permettendo di crescere nel posizionamento e quindi nel valore economico del sito. Mentre sto scrivendo questo articolo (settembre 2019) il mio sito vale (dati SEMRush) 54,00 euro in Italia al mese. In un anno sono circa 650,00 euro. Non male, se consideriamo che ho iniziato a gestirlo da soli 3 mesi, pubblico solo 1/2 articoli al mese e il non è un sito tematico, ma un blog personale… 😀

SOCIAL MEDIA STRATEGY

Dopo aver scritto un articolo, dopo aver migliorato nuovamente il nostro sito web, i nostri contenuti possono essere condivisi con più utenti attraverso i social network.
A seconda del nostro target un esperto web marketing capace può consigliare la giusta piattaforma. Non ha senso usare quella sulla bocca di tutti, se non è in linea col vostro target o sviluppato capillarmente sul territorio che interessa la vostra attività. A meno che non siate a Milano e allora le attività di marketing a Milano possono davvero sorprendervi con strategie crossmediali e omnichannel!

LANDING PAGE, WEB MARKETING MILANO

Ogni nostra attività dovrebbe avere alla base una strategia. Ogni strategia dovrebbe essere finalizzata al raggiungimento di un obiettivo. Online sarebbe utile che nel funnel dell’utente si pensi sempre all’atterraggio del nostro utente, lead, su una landing page. Un owned media del quale si possa avere totale gestione e controllo.

Questo articolo è una prova, un esempio di cosa intendo come content marketing.
Ai miei studenti a scuola, all’università e a coloro che partecipano ai corsi di formazione che tengo, dico sempre che non bisogna dire di essere bravi, bisogna dimostrarlo. Ecco perchè se sei su questa pagina, sei atterrato su una landing page che si è posizionata bene sui motori di ricerca, grazie a un buon content marketing che sta permettendo al mio sito di aumentare il mio business online. E senza spendere soldi tramite Google Ads. Tra qualche mese vedrò dove si posizionerà questa pagina, se mi troverete ancora proprio grazie a questa, sarà una prova di affidabilità. Sennò, dati alla mano, ristrutturerò l’articolo e la strategia. Se state cercando un consulente di web marketing Milano e Novara che collabora con diverse agenzie di comunicazione, amo fare marketing e le sfide!

Grazie per l’attenzione,
Francesco Umberto Iodice

I robot Converse Product Placement

I Robot converse product placement, a lezione da Will Smith

I Robot Converse product placement sembra più che un titolo una parolaccia da gang made USA. In questo articolo vorrei parlare di uno dei fenomeni del marketing più interessante, praticato e taciuto. Tacitamente taciuto o soltanto non compreso dagli utenti, va sempre più di moda e colpisce tutti. E infatti ha colpito anche me.

https://www.youtube.com/watch?v=3HpIZrOH4zc

Sto parlando del Product placement. Dicasi product placement la pubblicità indiretta, secondo Wikipedia, è “quel tipo di pubblicità che compare in spazi non prettamente pubblicitari, senza essere segnalata come tale. Si usa, invece il termine di pubblicità occulta quando avviene in modo non palese e quindi il termine assume una forte connotazione negativa. Si realizza generalmente attraverso l’inserimento di prodotti di un certo marchio all’interno di un prodotto cinematografico o televisivo, a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell’azienda che viene pubblicizzata”.

I Robot Converse Product Placement, avete mai fatto caso a quanti prodotti vengono mostrati in televisione e soprattutto nei film???

E andando ancora più a fondo, quanti di noi hanno mai comprato un prodotto visto – o non visto ma influenzato – dopo un film? Io ho alzato la mano. Voi?

Vi faccio un esempio: da ragazzo, verso i 15 anni, portavo solo Converse shoes All Star. Il Motivo? Will Smith e Sylvester Stallone e due film. Che Will Smith e Sylverster Stallone siano due dei miei attori preferiti, insieme a Robin Williams e Al Pacino ha aiutato sicuramente la scelta. Ma non è l’unica motivazione. Mi era piaciuto molto il film Io Robot, rivisitazione di più racconti di quel genio di Isaac Asimov; e sono un patito di Rockytutta la saga fino a Rocky XXXVII, la nuova serie di Creed e quelle che inventeranno in futuro… 😛 Indovinate un po’ che scarpe indossano le due star di Hollywood?

In Io robot, film di fantascienza del 2004 diretto da Alex Proyas, l’agente Del Spooner interpretato da Will Smith aveva come scarpe solo e rigorosamente All Stars di pelle nera. Nella Chicago del 2035 possedere un paio di Converse “vintage” dei primi anni 2000 era cosa rara. Ed è proprio Will Smith, in una battuta a pochi minuti dall’inizio del film afferma: “Converse All Stars annata 2004. Le migliori!”

Will Smith è del resto l’attore, mito della mia generazione, quella anni 90, cresciuta senza cellulare (rigorosamente alle medie e l’indistruttibile Nokia 3310), Game Boy grosso e grigio, e serie tv come “Willy, il principe di Bel Air“. Lascio la sigla, che anche i miei studenti dell’Enaip Novara, anche se hanno 10-15 anni di differenza dal sottoscritto, conoscono bene! 😉

http://www.youtube.com/watch?v=js9LsJ7M6L4

I robot: trama del film

Prodotto dalla 20th Century Fox , è ispirato alla antologia di Asimov, in cui vengono descritte le Tre leggi della robotica, in un futuro distopico sono alla base del rapporto tra esseri umani e robot.

La US Robotics, azienda leader nella robotica, invia nuovi aiutanti meccanici nelle case della  popolazione. Il detective Del Spooner non si fida dei nuovi e avanzatissimi robot. Si scoprirà il motivo a metà film. Dopo un incidente stradale ed il suo tentativo di salvare la vita di una bambina in acqua, a essere stato salvato fu proprio Will Smith, che avrebbe dato la vita per la piccola. Da questo evento il protagonista crederà che un robot non può essere paragonato a un essere umano, nè sostituirlo.

Spooner viene chiamato sulla scena del suicidio del dottor Alfred Lanning, brillante scienziato nonché fondatore della società US, dove per l’appunto lavorava.

Sonny, robot positronico al servizio del Dott. Lanning e diverso dagli altri NS 5, diventa l’unico alleato degli umani. Insieme a Spooner riuscirà a distruggere il cervello centrale e a riportare i robot all’obbedienza delle Tre leggi.

Al box office (fonti Box Office Mojo ) fu un vero successo mondiale. Tanto da da guadagnare 347.2 milioni in tutto il mondo, 5 milioni solo in Italia. Nel cast oltre al Principe di Bel Air ci sono: Alan Tudyk, James Cromwell, Bruce Greenwood.

Tipi di Product Placement

Tornando al Product Placement, questo tipo di pubblicità indiretta può essere attuata attraverso diverse tipologie:

  • Visuale (screen placement): quando il marchio viene posizionato in primo piano, ben riconoscibile da parte dello spettatore e bastano poche inquadrature affinché il ricordo rimanga impresso nella sua mente.
  • Verbale (script placement): in questo caso il marchio chiamato dai protagonisti del prodotto audiovisivo catturando l’attenzione dello spettatore e facendo sì che il marchio venga affiancato alla reputazione del protagonista che lo cita. E’ un product placement molto meno frequente rispetto al primo, ma il cui effetto è più incisivo, soprattutto se inserito nel contesto del film.
  • Integrata (plot placement): questa è la forma di product placement più potente da un punto di vista pubblicitario e coerente con la sua natura. In questo caso il prodotto si integra all’interno del film diventando parte della trama, se non il protagonista. Alcuni esempi possono essere i film: Gran TorinoIl diavolo veste Prada e Indian – La grande sfida, si riesce a posizionare il marchio addirittura nel titolo del film (name placement).

Nel movie Io Robot il product placement delle wear Converse All Star nere in pelle di Chuck Taylor è quindi come abbiamo visto nel primo video di due tipi, sia visuale che verbale: screen placement e script placement.

Lascio qui sotto a completare l’articolo una gallery del passaggio di Converse in Io Robot.

Ma i casi non si fermano qui. Basti citare Minority Report e soprattutto Cast Away. Immaginate di assumere Tom Hanks per farvi da sponsor per un ora e mezza di film su più brand. In realtà, anche se non ci crederete, ho appena riassunto la trama del pubblicitario FedEx rimasto intrappolato su una isola deserta. Ma questa è un’altra storia…

E voi che ne pensate? Vi è mai capitato di subire l’influenza di questa strategia di marketing e comunicazione? Se volete condividerla, aggiungete un commento sotto o scrivetemi pure in privato nella sezione ‘contatti’.

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀
Francesco Umberto Iodice

I Robot Converse Product Placement

Accademia Belle Arti Novara, i primi esami

Quella di luglio è stata la mia prima sessione di esame da professore di Marketing e Analisi di Mercato in Accademia delle Belle Arti Europea dei Media di Novara. Il corso si è svolto da novembre 2018 a giugno 2019 per un totale di 60 ore ed era rivolto agli e alle studenti del secondo e terzo anno della triennale del Dipartimento di Design di ACME Novara.

E’ stata sicuramente una sensazione molto particolare, come quella di chi arriva alla fine di un traguardo, dopo un lungo percorso. E la cosa più bella è stata che non mi sembrava di essere arrivato primo, ma insieme ai miei e alle mie studenti. Mi hanno sorpreso in particolare i ragazzi arabi e cinesi, ma in generale tutti hanno reso bene dimostrandomi impegno e attenzione.

Accademia Belle Arti Novara, il mio corso di Marketing

E’ stato un corso teorico – pratico e quindi ho diviso il voto in due parti: un elaborato individuale e l’interrogazione. Il primo era un piano marketing elaborato durante l’anno accademico su una azienda o un prodotto concordato. Proponeva analisi di mercato, analisi dell’ambiente (macroambiente e microambiente competitivo), definizione del target di riferimento, analisi SEO e conclusiva analisi SWOT.

L’interrogazione orale invece verteva sulle slide e gli argomenti trattati e sul libro di Philip Kotler “Marketing 4.0. Dal tradizionale al digitale”. In questo il guru del marketing moderno espone con autorevolezza una metodologia che permette di accompagnare i clienti nel percorso dalla brand awareness alla brand advocacy. Il cammino tradizionale a quattro A che conduce all’acquisto di un bene (aware, appeal, ask, act) viene arricchito con una quinta componente, la advocacy. Oggi infatti grazie a Internet, le opinioni dei nostri amici e familiari influenzano profondamente le decisioni d’acquisto. Le aziende e alcuni media tradizionali hanno perso il loro tocco magico. Quel “l’ha detto la televisione” o “l’ha detto quel personaggio famoso” ora ha meno valore di una community peer to peer.

Avrei tanto voluto inserire Marketing Management (1967) in bibliografia, ma francamente mi sembrava eccessivo: del resto non si tratta di Master di settore, ma di una Accademia di Belle Arti. E già nel libro proposto molte delle teorie di Kotler vengono rappresentate pienamente.

Accademia Belle Arti Novara, quando un modello di Marketing diventa un regalo inaspettato…

Inoltre con me in commissione era la Prof.sa Sarah Quatrale, media consultant e docente di Tecniche dei nuovi media integrati in Accademia Belle Arti Novara. E’ stato interessantissimo scoprire come i nostri corsi non si sovrapponessero ma si completassero per scuole di pensiero proposte e temi in comune.

E quando alla fine, dopo l’esame, uno studente per ringraziarti del corso ti regala un disegno che ha fatto a china del #modelloPapillon, anche se torni alle 19.30 a casa e sei lì dalle 8 di mattina, ti senti davvero felice… 😀

La prossima sessione sarà a settembre, buone vacanze a tutti!

Grazie della tua attenzione, Enjoy

Francesco Umberto Iodice 

corso di formazione Associazione Minea Novara

Corso di formazione Associazione Minea Novara

Da aprile a giugno 2019 sono stato docente del corso di formazione “Comunicazione d’impresa e marketing strategico” per Associazione Minea Novara.

Si tratta di un corso voucher finanziato al 70% dalla Regione Piemonte e dal Fondo Sociale Europeo. E’ rivolto a persone occupate o ad aziende che vogliono implementare la formazione e l’aggiornamento dei propri dipendenti. Si è svolto presso la sede operativa dell’Ente a Novara, in via Lagrange 26.

Ecco come è stato il corso social media marketing Novara

Il corso di 60 ore aveva come obiettivo principale quello di fornire competenze professionali, tecniche e manageriali nel settore del marketing e della comunicazione. Lo scopo è preparare nuove figure professionali che possano gestire e monitorare correttamente tutte le fasi strategiche per una corretta comunicazione integrata. L’ambito futuro? Ritagliarsi uno ruolo da protagonisti in ambito strategico aziendale o di associazioni/organizzazioni o per nuove offerte di lavoro.

Per trasferire ai partecipanti i principi fondamentali del marketing management, intesa come disciplina tesa ad ottimizzare i rapporti impresa – mercato, e della comunicazione abbiamo provato tutti gli strumenti di base usati dai marketing manager: marketing strategico e marketing operativo sia offline che online.

Siamo partiti dal marketing strategico, stabilendo il ruolo centrale di una strategia aziendale centrata sulla relazione con il cliente per poi focalizzarci sul concetto di marketing operativo. Nel tracciare il ruolo che il marketing riveste per l’economia d’impresa, abbiamo affrontato l’analisi di mercato per poi concludere con la parte finale dedicata al marketing del presente e del futuro: il web marketing.

Ho conosciuto persone che mi hanno insegnato molto. Sara, Giovanni, Filomena e Tiziana, a loro il più grande in bocca al lupo! E un grazie sincero per l’attenzione e soprattutto la fiducia.

Associazione Minea Novara

Associazione Minea è un ente di formazione professionale che offre percorsi formativi in ambito umanistico, giuridico e economico a privati o come consulenza per aziende clienti. L’ente è certificato per fornire servizi di formazione finanziata attraverso fondi strutturali o regionali. Oltre alla sede di Novara, c’è anche Associazione Minea Torino con sede operativa sita nella città metropolitana di Torino.

Per maggiori informazioni: www.enteminea.it/corso.php?id=26.

COrso di formazione per associazione minea novara CORSI DI FORMAZIONE PIEMONTE – CORSI DI FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE – CORSI FORMAZIONE MARKETING – CORSO DI MARKETING – CORSO MARKETING ONLINE – PIEMONTE CORSI DI FORMAZIONE – SOCIAL MEDIA MARKETING CORSO DI FORMAZIONE – LINGUA INGLESE – formazione professionale ricerca

Cerchi un esperto web marketing Milano?

Un esperto web marketing Milano, chi è e cosa fa?

Un esperto web marketing (Milano) e consulente SEO è come una figura mitologica. Metà scrittore, metà analista. Metà social media manager, metà PR (o meglio Digital PR…).

Se sei arrivato su questa pagina è perchè io sono un consulente di web marketing. Ho cercato la parola chiave su cui posizionarmi sui motori di ricerca attraverso un posizionamento organico. Ho preparato la miglior strategia web per far atterrare sul mio sito web l’utente. E infine ho cercato di ottimizzare al meglio, autonomamente, struttura del sito, testi e immagini affinchè il contenuto fosse SEO friendly per Google.

Google Analytics, il miglior amico di un esperto SEO

Mi occupo di digital marketing – inbound marketing come:

Qualunque sia il tuo interesse: clienti finali, clienti-aziende o semplicemente aumentare il tuo nome online, attraverso una strategia mirata di personal branding, la SEO – Search Engine Optimization è la risposta alla tua domanda.

C’è una cosa inoltre che accomuna il B2B al B2C: risparmiare in Google Adwords.
Giuseppe Riva, professore di Psicologia della Comunicazione e Psicologia e Nuove tecnologie della Comunicazione in Università Cattolica di Milano e presidente dell’Associazione Internazionale di CyberPsicologia (i-ACTOR), sostiene in “Digital Advertising 3.0. che il 65 % dei click degli utenti siano naturali, quindi organici.

Ergo una strategia Seo per ottimizzare i contenuti di ricerca per migliorare il posizionamento del proprio sito sul medio e lungo termine porta risultati concreti a costi minori rispetto ad una campagna pay per click di SEM (Search Engine Marketing). Per alcune keyword, anche senza raggiungere per forza la prima pagina.

Perchè scegliere un esperto SEO Milano?

Prima di internet, infatti, negli anni ’80, si faceva marketing con molti più soldi, ma con minor controllo per capire se gli investimenti e le strategie adottate portassero realmente nuovi clienti. Con la rivoluzione digitale sono nate nuove figure professionali e le vecchie e care agenzie di comunicazione si sono trasformate sempre più in web agency.

Gli imprenditori infatti tendono oggi dopo la crisi, ma anche per risparmiare sui costi di esercizio a tagliare su tutto il possibile. E se non sono illuminati, solitamente tagliano sul marketing.

Perchè? Semplice, credono che siano investimenti inutili.

So benissimo che la metà dei soldi che spendo in pubblicità è sprecata; purtroppo però non so quale metà.

John Wanamaker

Se sei (ancora) su questa pagina, sei interessato a scoprire il mondo del social media marketing.

Il potenziale cliente oggi è un consum-attore

Siamo nel Marketing digitale rivoluzionato da Internet e la parola d’ordine è UCG – User Generated Content. Il consumatore è cambiato: è diventato un consum-attore, sempre più protagonista del processo di vendita. Per questo motivo, il mio metodo punta a dare messaggi chiari, veri e corretti. Perchè Vincere Con il Cliente è meglio di persuadere…

Iodice Francesco - Docente corsi di formazione Aula Magna Ospedale Molinette di Torino
Iodice Francesco – Docente corsi di formazione Aula Magna Ospedale Molinette di Torino

SEO Specialist, le mie certificazioni in Marketing e Comunicazione

  • Docente universitario di Marketing e Analisi di Mercato – Accademia di Belle Arti e dei Media Europea
  • Master IAB in MarketingComunicazione Digitale e Pubblicità interattiva – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  • CONLab in Marketing e Comunicazione d’Impresa e Start up – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  • Google e IAB Europe (Eccellenza in Digitale)
  • Google (Analytics avanzato)
  • Italian Digital Day – Selezionato tra i 1000 innovatori italiani dalla Presidenza del Consiglio
  • SEMRush Academy
  • Ministero della Salute (ECM)
  • Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR)
  • Unione Europea (tramite conseguimento vittoria in bandi pubblici PON con finanziamento UE Horizon 2020)

SEO Specialist, le mie skills in Marketing e Comunicazione

  • Marketing strategico e operativo
  • Web Marketing
  • Copywriting – SEO Content
  • Sviluppo sito web Search Engine Friendly
  • Strategie e monitoraggio di Link Popularity
  • Analisi dei Competitor e leader nel settore
  • Business Plan
  • Marketing Plan
  • Trade marketing
  • Piano di Comunicazione
  • Social Media Strategy
  • Social Network Marketing
  • Analisi SEO avanzate di Web Analytics
  • Consulente marketing

Marketing is a culture, an organizational function and a set of processes for creating, communicating and delivering value with customers and forinteracting relationships in ways that benefit the organization, its customers and other stakeholders.

American Marketing Association 

Se stai cercando un esperto SEO o sei interessato a un corso di formazione in questo ambito, ti lascio i miei contatti. Se ti stai domandando: ma funzionerà davvero? Pensa a come sei finito su questo piccolo sito homemade, che mi è costato 0,00 euro, ma che grazie alla ricerca su Google mi ha portato proprio te! 😉

Marketing is a culture.

Grazie della tua attenzione, Enjoy 😀

Francesco Umberto Iodice 

AGENZIA COMUNICAZIONE NOVARA – CREAZIONE SITI WEB NOVARA – ESPERTO DI MARKETING – ESPERTO DIGITAL MARKETING – ESPERTO IN MARKETING – ESPERTO SEO MILANO – ESPERTO SEO NOVARA – ESPERTO WEB MARKETING MILANO – MARKETING NOVARA – REALIZZAZIONE SITI WEB NOVARA – SITO WEB NOVARA

Francesco Iodice in Accademia di Belle Arti ACME

Francesco Iodice in ACME Accademia di Belle Arti Europea dei Media di Novara

Grazie alla Accademia di Belle Arti ACME Novara, il 2018 mi ha portato prima della fine un traguardo incredibile e inaspettato. Sono diventato Docente universitario di Marketing e Analisi di Mercato a soli 29 anni. E’ il coronamento di un percorso nel mio settore di lavoro, marketing & comunicazione, che mai avrei sperato.

Ero già felice dei miei interventi nelle lezioni del Prof. Bruno Lamborghini presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel Master in Marketing e Digital Communication di IAB Italia.

Ora ho davvero una grande opportunità grazie ad un Ateneo: l’Accademia di Belle Arti Europea dei Media – ACME di Novara, che mi ha assegnato come docente a contratto per l’a.a. 2018 – 2019 la cattedra di Marketing e Analisi di Mercato, presso il Dipartimento di Design. Si tratta di un corso annuale di 60 ore, diviso in due moduli.

E’ importante per me che io sia stato chiamato in questo Ateneo che opera nel campo della alta formazione artistica e musicale e delle arti visive in qualità di professionista del settore. Ma non lo prendo come un punto di arrivo: è un nuovo punto di partenza, uno stimolo per migliorarmi ancora di più e continuare a studiare e ad approfondire!

Il mio corso in ACME Accademia di Belle Arti europea dei media

Come sarà il corso? Da settimane nei weekend la parola d’ordine è una sola: slide. Cercherò di prendere spunto dalla mia esperienza e dalle lezioni dei miei docenti di Marketing in Cattolica, come la Prof.sa Patrizia Musso, il Prof. Giovanni Covassi e il Prof. Renato Fiocca. E poi, inutile dirlo per chi è del settore, Philip Kotler.

Ho moltissima voglia di mettermi in gioco e approfondire i miei metodi didattici, ma anche la mia materia. Sono convinto che i corsi accademici, come i corsi di formazione che tengo, debbano essere per loro natura un arricchimento co-creativo. So che molti docenti accademici, dall’alto delle loro giacche con le toppe, impolverate storceranno il naso… Ma “credo onestamente poche cose, in compenso molto chiare”, come sosteneva Fabrizio De Andrè: non esistono tuttologi, dei quali diffido sempre. E anche uno studente di 20 anni può avere un’idea o una riflessione che il “grande docente emerito”, potrebbe non avere. Per questo i momenti che più adoro, dopo ormai aver fatto le prime lezioni in ACME, sono i lavori di gruppo. Quando i ragazzi attorno a un tema, un brand o un case study di comunicazione, si mettono a discutere e io divento da docente, un moderatore. Lasciando spazio a chi dovrebbe essere il vero protagonista della scuola come dell’Università: lo studente, non il docente.

Perchè il marketing non è solo una disciplina economica. Marketing is a culture.

Grazie della tua attenzione, Enjoy😀

Francesco Umberto Iodice 

Marketing B2B, lezione con Patrizia Musso in Università Cattolica

Marketing B2B, lezione con la Prof.sa Patrizia Musso in Università Cattolica

Il 27 marzo 2019, su invito della Prof.sa Patrizia Musso, ho tenuto una lezione sul Marketing B2B. Per me è sempre una grande emozione tornare presso la mia Università e stare dall’altra parte della cattedra.

In questo intervento, all’interno del corso dove insegna Storia e Linguaggi della pubblicità e Forme e Strategie della comunicazione digitale, ho provato quindi a spiegare quali strumenti e strategie adottano le imprese nel business to business, a partire dal Gruppo dove lavoro. Da Kotler agli scenari futuri di marketing B2B (intelligenza artificiale, chatbot e realtà aumentata) abbiamo presentato diversi case study online o offline (ormai crossmediali) e il restyling dei materiali commerciali dei vari brand del nostro Gruppo, svolto anche grazie a EnAIP Novara e al collega e amico Franco Paglino.

Le parole chiave su cui la Prof.sa Musso, Umberto Fornara, CEO di FDUEG, ed io abbiamo insistito sono state: contenuti di valore, customizzazione, capacità di critica e analisi, il valore delle persone sia come colleghi, dipendenti e, infine, clienti. Gli studenti durante un role playing su una possibile campagna B2B ci hanno stupito con le loro idee.

Slow brand, Patrizia Musso

Dai primi anni Novanta è docente a contratto presso l’Università Cattolica (Milano), dove insegna brand communication crossmediale.

Dirige dal 2001 Brandforum.it, osservatorio culturale sul branding di riferimento a livello nazionale nel settore. Ha all’attivo numerosi articoli sui temi della comunicazione. Autrice per FrancoAngeli dal 2005, tra i volumi più recenti segnalo: Brand Reloading (2011), Slow Brand (2017).

Dal 2011 collabora con ALTIS come Senior Trainer riguardo alla valorizzazione comunicativa di iniziative di CSR, Welfare Aziendale, non profit. Dal 2014 è Coordinatore Didattico del Master in Account and Sales Management (ALMED/Centrimark). Dal 2017 è Direttore Scientifico di OBE – Osservatorio sul Branded Entertainment.

Ringrazio di cuore la Prof. per l’opportunità e per credere davvero nei suoi alunni, il board della mia azienda (Daniele, Gabriella, Umberto ed Enrico) per aver colto il valore di questo evento. Raccontare il lavoro che ami, in una cornice del genere, è davvero bello.

Grazie della tua attenzione, Enjoy 😉

Francesco Umberto Iodice

marketing b2b patrizia musso

Secondo anno in ACME Novara Accademia delle belle arti

Secondo anno in ACME Novara Accademia delle belle arti

L’anno accademico 2019-2020 sarà il mio secondo anno in ACME Novara. Acme (Accademia di Belle Arti Europea dei media Novara) è stata fondata nel 1996, è stata in Italia la prima Istituzione di Alta Cultura ad Indirizzo Multimediale. Le specializzazioni rivolte agli studenti sono formazione artistica e musicale, arti visive e media.

Questa conferma è per me molto importante. Mi permette di continuare il percorso che nel 2018 ho iniziato in questo Ateneo che mi ha dato davvero tanto.

Il corso è titolato “Marketing e Analisi di Mercato“. E’ una sfida parlare di marketing teorico a chi in realtà ama tutto il mondo pratico, dal disegno alla progettazione, dal design alla realizzazione. Eppure proprio per questo lo trovo ancora di più affascinante. Soprattutto perchè come lo scorso anno la classe è culturalmente variegata. Credo che sia un vantaggio immenso avere studenti stranieri nel proprio corso. Quest’anno sono due, un ragazzo arabo della Tunisia, un ragazzo cinese. Ha provato a spiegarmi da dove viene, ma non l’ho capito… sapete la Cina è grande! 😉

Dopo un anno di lezioni, 60 ore di esperienza in più sulle spalle e le prime sessioni di esame, credo di aver appreso un buon metodo rispetto alla prima esperienza. Cerco sempre di parlare ai miei studenti di fatti di attualità o almeno abbastanza recenti: più loro si riconoscono in una iniziativa o in un brand, più è facile far passare la teoria alla base di quelle scelte strategiche.

Quest’anno il corso sarà molto più un laboratorio. Voglio far provare ai ragazzi l’esperienza di analisi di prodotti, aziende o enti molto più specificatamente rispetto allo scorso anno. I loro lavori mi avevano del resto sorpreso. In quel caso avevamo studiato due tipi di prodotto, radiatori e scaldasalviette. Quest’anno ho grandi progetti in mente, ho conosciuto colleghi che condividono e accrescono il mio entusiasmo e non appena avrò conferma da parte della Direzione non vedo l’ora di partire…

Last but not least: volevo in questo pezzo ringraziare un mio ex studente, Luca Tonello. Mi ha chiesto qualche spunto per la tesi, mi ha citato nei ringraziamenti e si è laureato a settembre con merito e lode. A lui e a tutti gli studenti e le studentesse del terzo anno, i migliori auguri per un futuro ricco di passione e successi!

La sede è a Novara, via Costantino Porta 25 tel 0321.628381 fax 0321.35400.

P.S. Questo articolo è stato scritto durante la lezione del 7 novembre 2019 come laboratorio della Classe 3° Design. Vedremo tra qualche mese dove saremo posizionati con le keyword che abbiamo scelto.

Ciao nonno Raffaele, grazie per tutto. per sempre con la nonna Angela

Oggi a distanza di 5 mesi, dal funerale della nonna, è stato mio fratello a scrivere e a leggere in chiesa una lettera di ringraziamento per tutto l’affetto che stiamo ricevendo in questo momento di profondo dolore. Sono orgogliosissimo di Emanuele, senza tutti i miei master in comunicazione, ha letto meglio di me… Il nonno sono certo che sia stato contento.

Lo immagino in questi giorni come in Titanic, nella scena finale, con mia nonna davanti all’orologio e tutti i parenti, gli amici e i colleghi intorno a battere le mani per loro, che si prendono per mano, si baciano e partono per un nuovo viaggio. Insieme come sempre… e per sempre…

A nome dei nonni e della mia famiglia innanzitutto ringrazio chi è venuto ieri al Rosario, ringrazio voi per essere venuti oggi e chi non ha potuto esserci per vari motivi, ma è presente con il cuore.

Il Nonno sono sicuro che è molto contento.

Volevo ricordare, per quanto possibile, con queste poche righe, chi era il nostro Nonno Raffaele.

La vita del Nonno non è stata semplice. Sin da piccolo con le prime cure in ospedale per il problema di udito.

Era un uomo con tante passioni. Una di queste, nonostante la necessità di portare un apparecchio acustico, era proprio per il canto e per le opere liriche.  Partecipò anche come comparsa in più occasioni al Teatro Coccia e apprezzava il canto dei grandi tenori come Pavarotti e Bocelli. Oltre ad apprezzare altri cantanti come Claudio Villa e Luciano Tajoli.

Era il più piccolo tra i suoi fratelli e sorelle e gli piaceva aiutare nelle faccende domestiche. Curava l’orto e gli animali. In particolare a me e a mio fratello, spesso ci ha raccontato del suo cane Fido e della capretta che ha fatto nascere con tanta emozione.

Amava la natura. Sono impossibili da contare le ore passate insieme nel parco di fronte a casa e in quelli a cui arrivavamo nei giri quando ci portava in bicicletta.

Come sport seguiva il calcio. Ha trasmesso la fede interista prima a mio padre e poi a me. Siamo andati più volte allo stadio, anche quando magari non ne aveva voglia, ma sapeva che ci tenevo.

Seguiva con passione inoltre il ciclismo e il pugilato. Gli sport “nobili”.

Nostro nonno, come potete testimoniare anche voi che lo avete conosciuto, oltre ad essere un bell’uomo, era anche una persona elegante, dal grande portamento. Gli piaceva essere sempre in ordine e mettere nelle occasioni possibili farfallino o cravatta. Due esempi: 1) Da piccolo nel periodo di Mussolini non vedeva l’ora arrivasse il giorno di festa per potersi vestire bene 2) ai tempi della De Agostini riceveva fieramente spesso complimenti in tal senso. Ci teneva.

La camicia sempre ben piegata, il profumo (il Pino Silvestre il preferito), barba fatta tutte le mattine ed il pettine, immancabile nel taschino per non sfigurare mai.

Gli piaceva cucinare. Quando era più giovane andava anche dai frati di S.Nazzaro a dare una mano per la mensa dei poveri. I suoi piatti migliori erano: frittelle di patate e frittata.

Era goloso di frutta. Il suo dolce preferito era infatti la crostata con marmellata. E delle caramelle Golia, cose di cui Nonna non lo lasciava mai senza.

Come hobby: giocare a carte con la Nonna e con noi, leggere i quotidiani (Stampa e Gazzetta) o libri in particolare di storia, vedere film come quelli di Bud Spencer & Terence Hill, quelli d’epoca o thriller con i sottotitoli; giocare a pallone con noi ed andare con Nonna a raccogliere porcini.

Adorava me e mio fratello.

Quando sapeva che dovevamo arrivare, guardava dalla finestra del balcone e poi ci aspettava sempre a braccia aperte con il sorriso sulle labbra. Cercava di fare tutte le cose che sapeva ci piacevano: preparava la frutta secca sbucciata, chiedeva a Nonna di preparare risotto giallo o paniscia a seconda di chi si fermasse a dormire ecc.

I suoi colori preferiti erano il blu per i completi e il bordeaux per i farfallini.

Soprattutto negli ultimi anni di maggiore difficoltà, rimasto anche senza gambe, è stato curato con amore dalla Nonna prima e dalla mamma poi. “La migliore infermiera che potesse mai desiderare”, ci ripeteva spesso.

E’ stata una persona buona. Non si lamentava mai. Sempre con il sorriso nonostante tutto. Usato anche a volte quando non capiva cosa dicesse l’interlocutore, per togliere dall’imbarazzo di dover far ripetere.. Con una espressività davvero dolce, per cui veniva difficile dire qualcosa anche in momenti in cui gli si voleva fare delle “osservazioni”.

E’ stato un fantastico nonno, e per me anche padrino di battesimo.

Un esempio e un modello da seguire.

Vedrai Nonno che ti renderemo orgogliosi di noi. Guardaci dall’alto con Nonna.

Il suo grande Amore. 65 anni di matrimonio che con il fidanzamento raggiungono oltre 70 anni di vita insieme. Ed esattamente 5 mesi dopo, il primo lunedì del mese, in pratica alla stessa ora, l’hai seguita.

Ti ha chiamato dal balcone del Paradiso. Ora siete di nuovo insieme. Per sempre!

Ti abbiamo voluto e ti vorremo sempre bene. Grazie di Tutto! Non ti dimenticheremo!

Saluta Nonna Angela!

Ciao Nonno Raffaele!

Eliana Frontini Novara, carabiniere ucciso: un Social media epic fail

Eliana Frontini Novara, carabiniere ucciso: un Social media epic fail

Eliana Frontini è una professoressa di Novara che ha scritto su Facebook un commento inaccettabile sul carabiniere ucciso Mario Cerciello Rega e il suo nome potrebbe diventare un caso di social media epic fail. A poche ore dalla morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega ucciso a Roma con 11 coltellate in centro, la professoressa aveva infatti scritto sul suo profilo Facebook: «Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza». Subito dopo alla luce degli attacchi social che ha iniziato a subire si è pentita, ha cancellato il post e chiesto scusa. Si è assunta una responsabilità che di fatto macchia una intera carriera. Ha chiuso l’ account e gravemente in contrasto con la funzione educativa e gravemente lesiva dell’immagine della scuola, ora la sua carriera sarà sotto osservazione da parte dell’ ufficio scolastico regionale del Piemonte e dall’Ordine dei giornalisti.

Non voglio scrivere critiche o accuse a una persona – che è evidente – ha commesso un errore grave. Quello che mi interessa in questo post è analizzare la vicenda a livello sociologico, se possibile, sicuramente dal punto di vista della comunicazione.

Eliana Frontini Novara, carabiniere ucciso: un Social media epic fail da analizzare

Su SemRush, tool del web marketing attualmente n.1 sul mercato, il suo nome è già entrato in topic. Su Google Trends, guardate l’impennata che hanno avuto le query “eliana frontini”; “Eliana Frontini Novara”; “Eliana Frontini facebook”; “Eliana Frontini carabiniere”.

Google Trends Eliana Frontini Novara carabiniere ucciso
Google Trends Eliana Frontini Novara carabiniere ucciso

Questo caso lo sento particolarmente: anch’io sono un insegnante, anch’io sono di Novara, la città che amo. In questi giorni su Facebook sulle bacheche dei miei amici ho letto rabbia, sgomento, incredulità. Ma quello che mi ha colpito è stato l’odio sui profili nazionali e in commento alle news diffuse da tutte le agenzie e testate locali. Un odio che va oltre l’atto eroico offerto dal carabiniere ucciso a Roma. Proprio per quello sguardo bonario, per il fatto che aveva appena coronato il suo sogno d’amore col matrimonio nemmeno due mesi fa, l’Italia si è affezionata e commossa a questo giovane napoletano, che faceva volontariato una volta a settimana e portava i disabili in pellegrinaggio. Un giovane come oggi ce ne sono pochi. Su questo la mia generazione non è il massimo. E quando scopri che chi va via, è uno dei pochi, ci colpisce ancora di più.

Quello che mi spiace è che si stia dimenticando la misura. Tanto è stato fatto col post, tanto quanto stanno facendo i leoni da tastiera con attacchi personali alla famiglia della professoressa, all’Istituto dove insegna il Pascal di Romentino, alle pagine social a cui lei collaborava, confermando una volta di più che Umberto Eco nella sua ultima analisi, direi semiotica, sui nuovi media ci ha lasciato poco prima di morire. Lo scrittore alessandrino a margine di una laurea honoris causa in “Comunicazione e Cultura dei media” a Torino nel 2015 affermò:

«I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».

Impariamo qualcosa da Mario, onoriamo la sua memoria

Lungi da me discolpare un atto che va oltre il buon senso e di non avere tenuto una condotta gravemente in contrasto, lasciamo che chi nelle dovute sedi prenda i dovuti provvedimenti, se verrà fuori che non è stato hackerato il suo profilo. Ma qualcuno si è chiesto se la professoressa ha una famiglia e magari dei bambini? Nel caso, queste persone che colpa hanno in questa vicenda? E che vita avevano prima che questa vicenda assumesse questo peso e che vita avranno ora?

Credo che la vicenda di questo carabiniere deve far riflettere tutti. Spero che chi l’ha ucciso paghi, non solo per la giustizia, ma soprattutto per la giovane moglie del carabiniere ucciso. Quello che non capisco è cosa renda migliore chi augura la morte a questa donna o offende i suoi famigliari (magari sua mamma è anche morta, sarebbe lo stesso sfregio fatto al carabiniere, per me sono assurdi entrambi!).

Se qualcosa si può imparare è che dobbiamo ringraziare le forze dell’ Ordine perchè ci sono ancora persone come il vicebrigadiere Cerciello Rega e sono la maggioranza silenziosa.

Onoriamo la sua memoria con il rispetto e non con l’odio.

Grazie per l’attenzione,
Francesco Umberto Iodice

Game of thrones countdown season 8

Game of thrones countdown stagione 8 ci siamo!

Non serve essere appassionati di Il Trono di Spade per sapere che ormai ci siamo. E’ iniziata la stagione numero 8. Purtroppo sarà anche quella definitiva. Chi vincerà il gioco del trono tra Deanerys Thargaryen, John Snow, Cercei e Jaime Lannister oppure il regno dei morti?

Confesso che non ho mai letto i libri di George R.R. Martin, mia colpa, così come non ho ancora letto la triologia di Il Signore degli Anelli, mia grandissima colpa. In compenso ho letto almeno Lo Hobbit

Ecco la mitica sigla del Trono di Spade

La serie, ambientata nel mondo fantastico del Continente occidentale Westeros e del Continente orientale Essos, racconta le avventure un numero infinito di personaggi che cercano di conquistare il Trono di Spade dei Sette Regni ad Approdo del Re. La lotta per il potere porta a scontrarsi le più potenti e nobili famiglie e casate o ad allearsi tra loro. Intrighi politici, economici e religiosi dei nobili sono solo l’antipasto alla vera guerra, quella tra i vivi e i morti. Il mondo, infatti, è minacciato dall’arrivo di un inverno diverso dai precedenti, che risveglia gli estranei, creature leggendarie animate da forze oscure e magiche.

Mi sono quindi appassionato alla serie televisiva targata HBO e creata da David Benioff e D.B. Weiss solo lo scorso anno. Una mia carissima amica, Sabrina, mi aveva chiesto che pensassi della sua serie preferita. Io non l’avevo mai vista!! Così a settembre dello scorso anno, armato di pop corn sul divano e Sky, ho iniziato a vedere la prima puntata.

Risultato? Ho visto tutte le 7 serie una in fila all’altra! Ne sono diventato appassionato e ora finalmente ci siamo! Io tifo per John Snow, Aria Stark e Jaime Lannister. E voi?

Grazie della tua attenzione, Enjoy 😉

Francesco Umberto Iodice