Coronavirus Italia, Lettera di un professore

Coronavirus Italia, Lettera di un professore

In queste settimane le scuole sono chiuse e i ragazzi non possono uscire a causa della emergenza coronavirus. Aderendo all’iniziativa sulla pagina facebook di EnAIP Piemonte, ho scritto una lettera per i miei e le mie studenti del Centro Servizi Formativo EnAIP NOVARA.

“Cari ragazzi, care ragazze,

In questi giorni così difficili per tutti noi vi penso molto. Non è facile capire cosa stia succedendo per noi adulti ed è ancora più difficile farlo alla vostra età se, molti che dovrebbero comportarsi da “adulti”, fanno i bambini.

Sono certo che dopo l’iniziale “evvai stiamo a casa”, avrete compreso subito che non si trattava di un premio. Lo so perchè ormai sono anni che insegno all’Enaip e so che, a dispetto di quello che viene scritto o detto, il 99% di voi giovani nasconde dietro le facciate da teenager, che anch’io avevo alla vostra età, grandissima sensibilità e senso di responsabilità.

Faccio appello alla prima, non cadete nel gioco di chi sui social o sui media dice “tanto colpisce solo gli anziani”, “è una banale influenza”, “è un complotto”. Noi giovani possiamo essere, a quanto sembra, i portatori sani di questo virus.

Tutti abbiamo un caro con difficoltà di salute o dei nonni, qualcuno di voi anche dei genitori più in là con l’età. Non perdiamo la nostra sensibilità verso il prossimo. Non fatevela rubare da chi in questo momento con meme, audio e battute senza senso, dimentica che qualsiasi dolore può colpire tutti.

Faccio appello alla seconda, so che vi annoiate a casa, ho sentito in questi giorni alcuni di voi. Cercate di restare a casa, vedendolo – vi dico -addirittura nella difficoltà come un dono.

La vita è frenetica, siamo tutti concentrati sui problemi che abbiamo in qualunque età, le prime morose e i primi morosi, la scuola, poi arrivano il lavoro, le responsabilità, le bollette da pagare e intanto cresciamo e perdiamo l’occasione di riflettere nel mentre sui nostri percorsi, sulle persone che amiamo e che ci amano davvero, su cosa vogliamo diventare da grandi e cosa siamo disposti a fare per raggiungere i nostri sogni. Leggete qualche libro in questi giorni e sfruttate questo periodo di “sospensione” per capire cosa conta davvero per voi e come volete essere, quando tornerete alle vostre vere vite.

Perchè voi tornerete alle vostre vere vite!

Mi manca molto chiedervi appena entro in classe “come state? come è andato il weekend?”.

Lo faccio ormai da due anni e diventa occasione per imparare a raccontarci e a comunicare; prendere in giro i ragazzi (ormai mai) e essere preso in giro (ormai sempre) per i risultati del mio povero Milan; il rispetto e la fiducia che si è creata con i miei ex studenti quando vi incrocio nei corridoi o davanti all’Enaip.

DeAndrè ha scritto un bellissimo verso che vi dedico:

“Passerà anche questa stazione senza far male,
Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore”.

Abbraccio forte voi e le vostre famiglie.

❤️ Francesco Jodice – docente di Enaip Novara

#manchiallenaip # coronavirus italia

Grazie per la tua attenzione,

Francesco Umberto Iodice