Marketing B2B, lezione con Patrizia Musso in Università Cattolica

Marketing B2B, lezione con la Prof.sa Patrizia Musso in Università Cattolica

Il 27 marzo 2019, su invito della Prof.sa Musso, ho tenuto una lezione sul Marketing B2B. Per me è sempre una grande emozione tornare presso la mia Università e stare dall’altra parte della cattedra.

In questa intervento, all’interno del corso dove insegna Storia e Linguaggi della pubblicità e Forme e Strategie della comunicazione digitale, ho provato a spiegare quali strumenti e strategie adottano le imprese nel business to business, a partire dal Gruppo dove lavoro. Da Kotler agli scenari futuri di marketing B2B (intelligenza artificiale, chatbot e realtà aumentata) abbiamo presentato diversi case study online o offline (ormai crossmediali) e il restyling dei materiali commerciali dei vari brand del nostro Gruppo, svolto anche grazie a EnAIP Novara e al collega e amico Franco Paglino.

Le parole chiave su cui la Prof.sa Musso, Umberto Fornara, CEO di FDUEG, ed io abbiamo insistito sono state: contenuti di valore, customizzazione, capacità di critica e analisi, il valore delle persone sia come colleghi, dipendenti e, infine, clienti. Gli studenti durante un role playing su una possibile campagna B2B ci hanno stupito con le loro idee.

Slow brand, Patrizia Musso

Dai primi anni Novanta è docente a contratto presso l’Università Cattolica (Milano), dove insegna brand communication crossmediale.

Dirige dal 2001 Brandforum.it, osservatorio culturale sul branding di riferimento a livello nazionale nel settore. Ha all’attivo numerosi articoli sui temi della comunicazione. Autrice per FrancoAngeli dal 2005, tra i volumi più recenti segnalo: Brand Reloading (2011), Slow Brand (2017).

Dal 2011 collabora con ALTIS come Senior Trainer riguardo alla valorizzazione comunicativa di iniziative di CSR, Welfare Aziendale, non profit. Dal 2014 è Coordinatore Didattico del Master in Account and Sales Management (ALMED/Centrimark). Dal 2017 è Direttore Scientifico di OBE – Osservatorio sul Branded Entertainment.

Ringrazio di cuore la Prof. per l’opportunità e per credere davvero nei suoi alunni, il board della mia azienda (Daniele, Gabriella, Umberto ed Enrico) per aver colto il valore di questo evento. Raccontare il lavoro che ami, in una cornice del genere, è davvero bello.

Grazie della tua attenzione, Enjoy 😉

Francesco Umberto Iodice

Enaip Novara, corsi gratuiti. Siamo a metà anno!

Enaip Novara, corsi gratuiti. Siamo a metà anno!

Siamo ormai a metà anno scolastico. Anche quest’anno insegno Comunicazione e Linguaggi alle classi 1^, 2^ e 3^ nel corso di Operatore Grafico in EnAIP Novara.

Ritrovare i miei studenti delle prime dell’anno scorso è stata una bella esperienza. La scuola con tutti i suoi problemi regala sempre grandi piccole soddisfazioni. Uno studente bocciato, che ti corre incontro e ci tiene a spiegarti che vuole continuare a studiare, nonostante la batosta presa; gli studenti ai quali quest’anno non sono più docente che vogliono raccontarti le loro vacanze; gli studenti nuovi imbarazzati al primo anno di corso, quelli a metà che “ormai sono grandi e vaccinati”, quelli alla fine del percorso che invece sono maturi e ti chiedono solo consigli per il lavoro.

Quest’anno stiamo continuando l’esperienza del giornale scolastico, il TEN – Tutto EnAIP news. E spero di poter creare una partnership tra il mondo dell’impresa e la nostra scuola. Far capire, già durante le lezioni, come funziona una agenzia web, di comunicazione, una tipografia. L’obiettivo è sempre uno: formare personale qualificato, già capace di lavorare in – magari – “piccole realtà” nel mondo del lavoro, ma il più possibile autonomamente.

Enaip Piemonte Novara

L’obiettivo di Enaip Piemonte è erogare corsi di formazione rivolti a persone di entrambi i sessi che tramite attesa di approvazione e finanziamento del fondo sociale europeo e dalla regione piemonte sono rivolti a studenti con licenza media e disoccupati. I corsi rilasciano come titolo di studio l’attestato di qualifica professionale. Negli uffici Enaip della provincia, sono disponibili tutte le informazioni per accedere ai bonus per il lavoro per disoccupati da almeno 6 mesi, finalizzato a favorire l’inserimento o il reinserimento occupazionale di persone oltre i 30 anni e un periodo di disoccupazione uguale o maggiore a 6 mesi.

Vuoi saperne di più sul funzionamento ed utili informazioni? Consulta il sito e gli strumenti cliccando qui.

Corsi Enaip Novara

Come ogni anno mi piace iniziare le lezioni chiedendo ai miei studenti quali siano i loro sogni e obiettivi nella vita. Mi colpisce sempre che le risposte siano legate agli aspetti affettivi e sociali: fare nuovi amici, trovarmi bene con la classe.. pochissimi rispondono “imparare”. Sto riflettendo molto sui miei studenti in questi primi mesi di lezione. Durante l’estate ho pensato molto a loro, nel preparare i materiali didattici e i relativi strumenti compensativi per DSA. E sono sempre più convinto che si debbano trovare modalità innovative per coinvolgere il mio target, ragazzini e ragazzine dai 14 ai 18 anni che hanno solo 10 anni di differenza da me, eppure sembrano di generazioni lontane anni luce. Sto pensando di inserire una parte sempre più grande di programma digitale, oltre alle comuni lezioni di italiano, spiegando la comunicazione e il marketing attraverso internet con lezioni interattive al pc.

Sono pieno di idee e promesse per tutti i miei studenti e carico per una seconda parte di anno scolastico che spero possa essere ancora più significativo del precedente! Userò questo blog per aggiornare il percorso, strada facendo, e credo che ne verranno delle belle… 

Questo pezzo l’avevo scritto mesi fa. Poi è rimasto nelle bozze. E tra una cosa e l’altra non ho più aggiornato il blog. L’ho un po’ rieditato. Non posso però non ricordare un mio studente che purtroppo non c’è più. Non credo sia giusto scrivere di lui su un blog. E non ho nemmeno ancora trovato spiegazioni per la morte di un ragazzo di 18 anni. Non credo che esistano. Posso solo dedicare a lui e soprattutto alla sua famiglia le mie preghiere più profonde e ai suoi compagni, che in queste settimane ho consolato, l’impegno che metterò ogni giorno che sarò in classe. 

Grazie della tua attenzione,

Francesco Umberto Iodice

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

30 anni di internet: rischi e opportunita’

Questa settimana, il 12 marzo 2019, si sono festeggiati i 30 anni del World Wide Web. Ormai il “www”, 3 lettere, “www”, hanno cambiato radicalmente non solo il nostro modo di comunicare, ma la nostra vita quotidiana. Il lavoro, le relazioni, la quotidianità.

I rischi di internet a 30 anni dalla sua creazione

Le tecnologie ci permettono di stare costantemente connessi col mondo interrogando internet su qualsiasi questione di nostro interesse. Quante volte tocchiamo lo schermo del nostro smartphone? Quante ore passiamo sul computer di lavoro o sul pc a casa? Quanto in questo periodo storico un mezzo di comunicazione può amplificare la paura sociale, ad esempio sui migranti?

“Abbiamo un’avanzatissima tecnologia. I computer avrebbero dovuto renderci liberi, democratizzarci. Invece sono diventati delle macchine da sega a 4 cifre e oltretutto la gente invece di parlarsi manda sms, niente punteggiatura, niente grammatica: ‘tvtb’, ‘imho’, ‘rotfl’. Un branco di imbecilli che pseudo-comunicano con un branco di altri imbecilli.”

Hank Moody, Californication

Ho citato uno dei migliori Hank Moody di una serie che seguivo anni fa, quando avevo anch’io una cabrio che ogni pomeriggio mi faceva sentire libero tra le risaie novaresi o il panorama del lungolago di Orta (anche se non era purtroppo una Porche 911…). Sottoscrivo questo pensiero in pieno.

Ma se ci pensiamo bene, anche Internet ci rende liberi. Una totale libertà di interazione che tuttavia porta sempre con sé dei rischi, che, moltiplicati per i 4 miliardi di internauti nel mondo (secondo l’indagine Global Digital 2018 condotta da We Are Social), arrivano addirittura ad interferire sulle macro strategie economiche e politiche, sugli stili di vita, sulla salute, come giustamente fa notare Forbes.

Tim Berners-Lee, fondatore del web, ha lanciato un appello che, in una lettera pubblica, mostra quelli che ritiene i tre grandi problemi del web di oggi.

  1. Intenti nocivi, hacker o cyberbullismo o contenuti pedo-pornografici;
  2. I modelli a incentivi perversi e la diffusione virale di disinformazione… che dire delle fake news?
  3. Conseguenze negative non intenzionali, come tono e qualità delle discussioni online tra gli utenti.

Crozza e il monologo sui 30 anni del web

“E’ strano il nostro rapporto coi social. Cioè se io insulto un tizio qualunque sull’autobus un po’ me l’aspetto una querela. Ma se invece minaccio Mattarella su un social, penso che sia senza responsabilità… una simpatica goliardata. E invece no, un commerciante di Treviso ha scritto la sua cazzata e invece di un like gli è arrivata la Digos in negozio…

Maurizio Crozza, Fratelli di Crozza

Il problema non è Internet, anche se come sostiene Crozza in questo monologo una mano alla degenerazione l’hanno data soprattutto i social network. Per questo è importante tornare ai vantaggi.

I vantaggi di Internet

In una parola: conoscenza. Avere notizie in real time, trovare notizie per cui occorreva moltissimo tempo.
Per me internet ha la funzione di dare le notizie immediate e la possibilità di approfondire e conoscere temi e argomenti interessanti, però navigare su internet non è ormai sinonimo di corretta informazione (fake news).

E allora buon compleanno mondo del Web, sperando che sarai migliore anche prima dei prossimi tuoi 30 anni!

Grazie della tua attenzione, Enjoy 😉

😀

Francesco Umberto Iodice

Ciao Nonna Angela, ti vogliamo bene. Per sempre.

A nome di tutta la mia famiglia, il nonno, papà e mamma, e di mio fratello, desideriamo ringraziare di cuore tutti voi che insieme a noi, oggi, condividete questo momento.

Ringraziamo la Dott.sa Eletta Bosetto, gli infermieri dell’ADI di Novara per le cure, durante la malattia prima e la disabilità dopo, e tutti coloro – amici e parenti – che sono stati vicini alla nostra famiglia anche solo donandoci un sorriso.

Siamo contenti che sia morta serena, a casa con noi, e che le sue ultime parole siano state di pace e affetto per mio nonno, mio papà, mia mamma e, noi, i suoi due gioielli. Si è spenta dolcemente, senza soffrire, nel nostro amore, come una candela.

Ieri, il 5 marzo, avrebbe compiuto 84 anni e il 1 maggio avrebbe festeggiato 65 anni di matrimonio. Insieme hanno vissuto col fidanzamento oltre 70 anni. 4/3/43 era anche il giorno di nascita di Lucio Dalla, che era il suo cantante preferito. In gioventù amava Luciano Taioli e Claudio Villa, come lui – mi aveva raccontato – aveva chiamato mio papà, Claudio. Il suo colore preferito era il verde e adorava i fiori semplici, i fiori di campo.

La mia nonna si definiva “selvatica”, ma chi l’ha conosciuta, sa che aveva un grande dono. Era una persona con un cuore davvero grande. Molto generosa con tutti, soprattutto con chi era in difficoltà. Ripensando in questi giorni con tutta la mia famiglia a questi anni passati insieme, se penso a quale sia il più importante insegnamento che ci abbia lasciato: è proprio la generosità. Non ha avuto una infanzia facile, è diventata orfana a 3 anni, e ci ripeteva che con mio nonno aveva “unito la fame con la sete”, durante i primi anni di matrimonio. Ma era una gran lavoratrice e col lavoro insieme a mio nonno avevano “rialzato la testa”. In questi giorni una sua collega e cara amica, ricordava quanto lei amasse il suo lavoro alla DeAgostini e quanto fosse sempre pronta ad aiutare le colleghe. Spesso prendendosi in più il loro carico di lavoro e poi dividendolo tra chi era indietro per non far perdere loro i numeri di produzione.

Ha amato profondamente mio nonno, mio papà e la mia mamma, che fino all’ultimo l’ha accudito.

Io e mio fratello siamo cresciuti a casa dei nonni, e tu più di ogni altro ci hai viziati. Sei stata sempre presente e hai condiviso tutti i nostri momenti. Quelli belli e quelli brutti. Con te abbiamo viaggiato tanto, fatto molti pellegrinaggi, e passato tutte le nostri estati a giocare nel cortile e sul balcone.

Ricorderemo tutte le domeniche a pranzo da te, paniscia o risotto giallo. I tuoi “ciao nini, ciao tesoro”. Il tuo confondere sempre l’inizio dei nostri nomi e mai apposta. Le tue passioni: andare per funghi, giocare a carte col nonno, cucire davanti alla finestra della nostra camera e cucinare. E anche mangiare. Le tue capacità pratiche, che almeno io purtroppo non ho ereditato. L’amore con cui sei stata sempre con il nonno e fino a quando hai potuto, hai accudito, nella malattia e nella disabilità. Sei stata anche in vita la nostra candela.

Vedi nonna oggi noi riaccendiamo quella tua candela. Faremo in modo ogni giorno di alimentarla, cercando di volerci bene e di essere generosi col prossimo, proprio come tu sei sempre stata e ci hai insegnato non con le parole, ma con l’esempio.

Racconteremo chi eri ai nostri figli. E non ti dimenticheremo. Mai.

Ti diciamo grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Ti vogliamo bene.